Scuola, sulle supplenze serve decreto urgente per evitare caos

(Teleborsa) – Un dato preoccupante, che si occupa ancora una volta della scuola italiana, e che trova una risposta pronta da parte di ANIEF. Troppe le supplenze annuali, con scadenza 30 giugno 2020 o 31 agosto 2020, con oltre 8 mila scuole italiane coinvolte, perchè non c’è volontà da parte del MIUR di stabilizzare i precari storici. Il numero di supplenze aumenterà, considerando i 40 mila pensionamenti, le 33 mila mancate immissioni in ruolo della scorsa estate e i 50 mila posti in deroga.

Pronto il commento del Presidente di ANIEF Marcello Pacifico che dice: “Al MIUR si programmano solo concorsi ordinari e straordinari, invece di riaprire le GaE e utilizzare la seconda fascia delle graduatorie d’istituto per il doppio canale di reclutamento, anche fuori regione. I fatti, però, dimostrano che la stesura delle graduatorie delle procedure concorsuali è lenta e non risolutiva”. “Nel concorso del 2016 – continua il Presidente – per la scuola primaria, a cominciare dalla Sicilia e dalla Campania, ci sono oltre mille candidati mai immessi in ruolo e che ora sono costretti a ricorrere al giudice del lavoro, perché rischiano pure di scomparire poiché le graduatorie potrebbero cancellarsi con la pubblicazione della procedura concorsuale successiva”.

“In questo modo, finalizzato a fare cassa risparmiando sui precari, si produce una scuola con mille problemi organizzativi e didattici – conclude Pacifico – e l’Italia stavolta rischia di incassare una specifica procedura d’infrazione da Bruxelles e lo Stato continua a far un danno a se stesso, per via del sempre più alto numero di ricorsi risarcitori presentati dai singoli docenti, patrocinati anche da ANIEF”.

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