Scuola, settimana decisiva per la nuova regolamentazione degli insegnamenti

(Teleborsa) – Quella che sta per iniziare sarà una settimana importante per la scuola italiana: dopo il via libera del Capo dello Stato, già domani potrebbe arrivare l’atteso sì da parte della Corte dei Conti alle rinnovate classi di concorso. Il giorno dopo, martedì 23 febbraio, si potrebbero così spalancare le porte alla pubblicazione del concorso a cattedre per 63.712 docenti. Con i tre bandi che arriveranno in Gazzetta Ufficiale al massimo nella giornata di venerdì 26 febbraio.

Lo ricorda il sindacato della scuola, Anief, secondo cui i provvedimenti in via di approvazione contengono “diverse illegittimità”.

L’idea di ridurre oltre 150 classi di concorso della scuola secondaria di quasi un terzo, ma soprattutto di accorparle entro otto enormi “contenitori” di materie d’insegnamento, denominati ambiti disciplinari, se da una parte “permette all’amministrazione di collocare con estrema facilità il personale da assumere”, dall’altra “penalizza, pure di molto, la qualità dell’insegnamento e della didattica” spiega il giovane sindacato della scuola che rilancia: “È esemplare quanto scritto solo pochi giorni fa da Palazzo Chigi, nel commentare l’imminente approvazione: l’accorpamento consente di aumentare il numero di posti per classe di concorso e il tasso di sostituibilità degli insegnanti”.

L’Anief ricorda che ad esprimere forti critiche è stato anche il Consiglio di Stato, il cui giudizio “spiana la strada alle impugnazioni in tribunale”.

“Stiamo valutando se e come impugnare anche le nuove classi di concorso, visto che pure il Giudice di secondo grado della giustizia amministrativa ha già espresso forti critiche” ha avvertito Marcello Pacifico presidente Anief. Intanto, ha aggiunto il sindacalista, “di sicuro, appena usciranno i bandi di concorso, informeremo gli esclusi su come impugnare il bando che li vede ingiustamente estromessi: li faremo partecipare comunque alla selezione”.

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