Scuola, rinnovo contratto senza risorse aggiuntive. Anief: Governo rispetti impegni presi

(Teleborsa) – Mancano dieci settimane all’approvazione della Legge di Bilancio, ma di risorse aggiuntive per il comparto della scuola non si vede nemmeno l’ombra. Eppure lo scorso mese di maggio, assieme alle altre Confederazioni, era stato siglato ilPatto per la scuola, con il quale il Governo si era impegnato a mettere delle risorse aggiuntive per il rinnovo dei contratti nel pubblico impiego, e anche a dirottare queste risorse per valorizzare il personale della scuola, sia gli insegnanti sia il personale amministrativo, i cui livelli stipendiali sono fermi da più di 40 anni.

A ricordarlo Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief, che nel corso di un’intervista all’agenzia Teleborsa chiede “risorse certe per poter cominciare ad aprire queste trattative”. Una stima attendibile delle risorse necessarie per recuperare l’inflazione degli ultimi anni e colmare il gap stipendiale rispetto agli altri Paese, per il sindacato, corrisponde a non meno di 4 miliardi in più da portare al tavolo per il rinnovo del contratto di categoria.

Il sindacato esorta il Governo e l’amministrazione scolastica a farsi carico degli impegni presi: “il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha approvato delle linee guida – dice il leader dell’Anief – ma il personale della scuola ha bisogno di aumenti minimi di 300 euro per recuperare l’inflazione e il costo della vita perso negli ultimi 13 anni quando è scattato il primo blocco degli stipendi. E serve pure un’azione forte per verificare il trattamento economico-giuridico fra il personale precario ed il personale di ruolo”.
Attraverso gli investimenti, si potranno anche “ridefinire i profili professionali, i livelli stipendiali e riconoscere delle indennità” che il sindacato ha individuato. “Le abbiamo chiamate semplicemente come indennità di rischio, indennità di incarico e di sede, ha spiegato Pacifico: la prima è legata certamente al Covid ed è veramente importante in questo momento riconoscere il lavoro dal che si fa scuola in presenza. Dall’altra parte, vista la precarietà esistente, è importante riconoscere un’indennità di incarico per prevenire gli abusi dei contratti a termine, ed un’indennità di sede per garantire a tutti quanti di poter lavorare anche a centinaia di chilometri di distanza e conseguente modificare le regole sulla mobilità con l’abolizione di tutti i vincoli”.

Il sindacalista autonomo sostiene che si tratta di proposte che arrivano dalla base dell’organizzazione rappresentativa: “Ne stiamo discutendo nelle assemblee Anief che stiamo facendo ogni giorno ed è importante da qui fino al prossimo dicembre partecipare a questi incontri, anche per dare il proprio contributo e per costruire tutti insieme – ha concluso Pacifico – la nostra piattaforma sindacale contrattuale per una scuola più giusta e più sicura“.

(Foto: unique hwang / Pixabay)

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