Scuola: Prof di nuovo in piazza contro il precariato ma concorso non è strada giusta

(Teleborsa) – Insegnanti di nuovo in piazza oggi, 12 marzo 2019, contro il precariato e le criticità che mettono a rischio il nuovo anno scolastico. La protesta, che segue quella di venerdì 8 marzo, è stata indetta dai sindacati FLCGIL, Cisl e UIL a sostegno dei supplenti “precari” con 36 mesi di servizio.

Pur condividendo i motivi della manifestazione odierna, il giovane sindacato della scuola Anief non condivide le soluzioni proposte dalle altre sigle sindacali, in particolare la strada del concorso riservato, da fatto cancellato dall’ultima Legge di stabilità, preferendo invece battersi per l’estensione del doppio canale di reclutamento alle graduatorie d’istituto o nuovi corsi abilitanti con l’accesso diretto alle GaE.

Secondo l’Anief, infatti, il concorso riservato non risolve alla radice il problema del precariato, per i posti esigui messi a disposizione, mentre l’accesso al concorso nazionale lascerebbe impunito l’abuso dei contratti a termine per le supplenze, oggetto dell’apertura di una procedura di infrazione contro l’Italia.

“La strada maestra come ci ha insegnato la Cassazione – sottolinea il sindacato – rimane quella della riapertura delle GaE a tutto il personale reclutato e laddove esaurite con la qualificazione e il reclutamento di tutto il personale non abilitato con 36 mesi di servizio attraverso corsi annuali abilitanti e aggiornamento delle GaE, o ancora attraverso il reclutamento diretto dalle graduatorie d’istituto da trasformare in provinciali”.

L’Anief condivide e cita la posizione espressa dalla senatrice Bianca Laura Granato (M5S) sulla necessità di farla finita coi ricorsi perché “li pagano i cittadini”. “Il problema non è bandire nuovi concorsi, ma evitare l’abuso dei contratti a termine e quindi la precarietà della scuola italiana. Lo strumento esiste: il doppio canale di reclutamento, ha affermato ieri la senatrice pentastellata in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook.

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