Scuola, prende forma Il Piano estate: ecco come saranno ripartiti 500 milioni

(Teleborsa) – Arrivano le risorse per la scuola d’estate, che nell’idea del Ministro Bianchi dovrebbe essere un ponte per la ripartenza dell’anno scolastico a settembre.

“Siamo al lavoro per costruire un ponte per il nuovo inizio. In queste settimane il mondo della scuola è impegnato per creare spazi e possibilità di potenziamento delle competenze e recupero della socialità di studentesse e studenti, ha affermato il Ministro Bianchi.

l Ministero dell’Istruzione ha già assegnato a tutte le scuole 150 milioni stanziati dal decreto Sostegni, sui 500 complessivi previsti per il piano Estate. Risorse che saranno ripartite fra tutte le scuole nella misura di 18mila ciascuna, cui si aggiungono altri 320 milioni dei fondi PON, in scadenza il prossimo 21 maggio, ed altri 40 milioni per il bando sul contrasto alla povertà educativa.

I soldi del Dl Sostegni

Si tratta di fondi che sono distribuiti a tutte le Istituzioni scolastiche sulla base del numero di alunni per un importo medio di 18mila euro.

Soldi che saranno utilizzati per supportare le comunità scolastiche nella gestione della situazione emergenziale e nello sviluppo di attività pensate per potenziare l’offerta formativa extracurricolare, il potenziamento delle competenze di base, il consolidamento delle discipline (a giugno), il recupero della socialità, della vita di gruppo delle studentesse e degli studenti (a luglio e agosto) anche nel periodo che intercorre tra la fine di questo anno scolastico e il prossimo.

Il contrasto alla povertà educativa

La distribuzione dei 40 milioni avverrà sulla base di progetti presentati entro il 25 maggio 2021 per un massimo di 40 mila euro a scuola (30mila euro per scuole con meno di 600 alunni). I progetti dovranno avere come obiettivo il contrasto della povertà e dell’emergenza educativa, la prevenzione della dispersione scolastica, la riduzione dei divari per garantire pari opportunità. L

Le proposte progettuali potranno riguardare diversi ambiti di intervento, anche in relazione alle tre diverse fasi del Piano Estate: quella del potenziamento degli apprendimenti, dei corsi e laboratori di lingua, dell’orientamento accademico (a giugno); quella del recupero della socialità con eventi dedicati all’arte, all’ambiente, alla sostenibilità, cineforum, concerti, rappresentazioni teatrali, attività sportive o gite e visite culturali (luglio e agosto); quella dell’accoglienza (settembre, fino all’avvio delle lezioni).

Nell’ultima fase, in particolare, il focus sarà dedicato alla ripartenza dell’anno scolastico, si potranno organizzare quindi giornate di accoglienza, workshop e laboratori di supporto psicologico, sportelli informativi.

I fondi PON in gran parte per il sud

A completare il plafond dedicato al Piano Estate 2021 concorrono i 320 milioni di fondi PON, utilizzabili soprattutto nelle aree con maggiori disuguaglianze economiche e sociali. Ma il 70% del fondi è già destinato alle regioni del Sud.

I progetti dovranno essere presentati entro il prossimo 21 maggio e potranno riguardare attività svolte lungo tutto l’anno scolastico 2021/2022, nella logica di un piano di trasformazione che partirà dall’estate e proseguirà durante tutto l’anno.

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