Scuola, per qualcuno non è affatto “buona” e va cambiata

(Teleborsa) – Programmare una “lotta comune contro la cattiva scuola di Renzi”.

E’ stato questo lo scopo dell’incontro tra Anief e Cobas, che hanno tra l’altro detto “no” anche al “sindacalismo confederale che apre le porte alla chiamata diretta da parte dei presidi e alla perdita di titolarità volute dalla cattiva scuola”.

“Nei prossimi mesi, discuteremo in Convegni e assemblee pubbliche regionali le nostre posizioni sul conflitto contro l’applicazione della legge 107, la chiamata diretta dei presidi, il cosiddetto premio di merito e la presunta valutazione dei docenti, i quiz Invalsi, i licenziamenti e l’espulsione di una marea di precari e l’utilizzo di tanti altri in qualità di tappabuchi; e affronteremo anche le iniziative referendarie abrogative di alcune norme della legge n. 107/2015, la rappresentanza e le prerogative sindacali” hanno dichiarato il portavoce dei Cobas Piero Bernocchi e il Presidente Anief Marcello Pacifico al termine dell’incontro tenutosi a Roma.

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