Scuola, per Anief Draghi deve puntare su organici, classi pollaio e stabilizzazione dei precari

(Teleborsa) – Il sindacato della scuola Anief torna sul problema delle classi pollaio e dei plessi dismessi, sollecitando il nascente Governo Draghi a stabilizzare l’organico più che pensare di modificare il calendario scolastico. Un riferimento al programma del Premier incaricato, che ha messo fra i punti chiave proprio la scuola.

“Piuttosto che pensare a cambiare il calendario scolastico bisogna agire immediatamente entro il mese di marzo su una pianificazione delle classi“, afferma il Marcello Pacifico, Presidente di Anief, ricordando “continuiamo ad avere classi pollaio, continuiamo ad avere 15.000 plessi dismessi e dobbiamo stabilizzare gli organici, perché continueremo il prossimo anno scolastico con 220 mila precari”.

“Non possiamo andare inseguire il virus, pensando di poter aprire o chiudere le scuole quando il virus è meno o più virulento. Dobbiamo cominciare a affrontare un problema atavico della scuola italiana, cioè avere troppi alunni per classe ed avere pochi edifici e, tra l’altro, insicuri”, afferma il sindacalista.

L’Anief intende chiedere questo al Premier ed al primo incontro con il nuovo Ministro dell’istruzione. “Il Recovery Plan – sottolinea Pacifico – deve essere speso in primo luogo per il diritto allo studio, poi è ovvio evidente che si deve parlare anche di obbligo scolastico, per cercare di garantire il diritto all’istruzione fin dall’infanzia. La scuola deve essere scuola dell’obbligo dai 3 anni in poi e fino ai 18-19 anni, con un raccordo col sistema dell’alta formazione superiore, perché altrimenti il numero dei neet non diminuirà mai, la dispersione scolastica sarà sempre alta”.

“E’ importante poi ripristinare l’insegnamento per i moduli”, ribadisce il leader dell’Anief, ricordando quando c’era un insegnante per la sfera linguistica ed uno per la sfera matematico-logica alla scuola elementare ed un’insegnante specialistica di lingua inglese. UN sistema abbandonato 15 anni fa per risparmiare sulla scuola.

“Se il Premier incaricato tra chi vorrà tenere fede a quello che ha detto ultimamente, anche al meeting di Rimini – sottolinea Pacifico – allora la cosa importante non è fare economia sulla scuola, ma bisogna investire“.

Il Presidente di Anief ricorda che su tutte queste proposte il sindacato c’è: per stabilizzare gli organici perché i posti vacanti e disponibili non sono 10mila ma 200 mila, per assumere i precari che da anni insegnano nelle nostre scuole ed anche per i concorsi, che ovviamente restano il meccanismo principe di reclutamento, anche se in un sistema così incancrenito occorre prima di tutto risolvere il problema del precariato, come l’Europa ha già chiesto.

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