Scuola, nuovo tavolo su governance, personale ATA e insegnanti IRC

(Teleborsa) – Si è tenuto ancora un tavolo previsto dal Patto per la Scuola, molto importante perché si è parlato di Governance. A questo tavolo l’Anief ha riproposto gli emendamenti al decreto Sostegni Bis per rispettare quel Patto, in primo luogo le nuove norme sul dimensionamento scolastico. Lo annuncia il Presidente del sindacato Marcello Pacifico.

Il dimensionamento scolastico – ricorda – non deve riguardare solo il rapporto di alunni per classe, ma anche le sedi ed i plessi. Questo vuol dire scuole più sicure, classi più agevoli, maggiore rispetto del distanziamento e maggiore capacità e capillarità dell’insegnamento”

“Tutto questo deve portare anche, per i dirigenti scolastici, al recupero nelle 4mila sedi di presidenza che sono state dismesse – sottolinea Pacifico – a partire dalle 389 sedi normo-dimensionate che hanno acquistato giuridicamente il rango di scuola autonoma, ma non hanno avuto un dirigente scolastico assegnato perché hanno un reggente. Sempre in tema di dirigenza scolastica è anche importante chiarire le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, quali sono le responsabilità sia del personale sia dei dirigenti, visto che sono i datori di lavoro ma non sono i proprietari degli immobili”.

Il sindacalista cita poi le norme sulla mobilità, che deve riguardare tutto il personale: quello docente ed amministrativo, ma anche il personale dirigente, con l’abolizione dei vincoli e con le assegnazioni provvisorie, che possono essere concesse da subito per tutto il personale e per i dirigenti assunti negli ultimi due anni sul 100% dei posti.

“E’ importante poi per il personale amministrativo andare a coprire tutti i posti in organico”, afferma il Presidente dell’Anief, ricordando che “da 35 anni il contratto prevede dei profili professionali per attività di coordinamento: 20mila posti mai attivati ed è importante che questi posti vengano attivati”. “E bisogna anche decretare la fine del collaboratore scolastico assistente alla persona – sottolinea – che non è previsto dal contratto, ma bisogna metterlo. Bisogna poi garantire gli assistenti tecnici in ogni istituto comprensivo e non soltanto uno ogni quattro come siamo riusciti a ottenere nell’ultima Legge di bilancio. Altrettanto importante recuperare i posti assegnati al personale delle cooperative, circa 12mila posti, e recuperare quei 50mila posti che sono stati tagliati”.

“Non si può parlare di governance – dice – se non si recupera anche tutto l’organico Covid, quei posti attivati perché il prossimo anno dovremo ancora combattere contro questa epidemia, perché questo personale serve per fare funzionare la scuola autonoma. Senza dimenticare i facente funzione Dsga, che hanno diritto ai passaggi verticali su questo nuovo profilo, senza bisogno della laurea visto che già lavorano su questo profilo”.

“Infine, per gli insegnati di religione cattolica è evidente che non si è fatto niente negli ultimi 16 anni: sono migliaia che attendono un concorso e c’è anche una procedura aperta in Corte di Giustizia. Riteniamo che gli insegnanti di religione cattolica con 36 mesi di servizio debbano avere un canale riservato per il reclutamento – commenta il leader del sindacato – perché hanno già l’idoneità diocesana e perché riteniamo che anche gli assunti dell’ultimo concorso debbano essere tutti assunti perché ci sono tantissimi posti vacanti”.

“Abbiamo presentato queste proposte con un emendamento come Anief ed anche come Udir per quanto riguarda i dirigenti scolastici, ed è molto importante che il decreto legge cambi ancora una volta per onorare quel Patto e non per tradire”, conclude Pacifico.

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