Scuola, la ripresa in presenza è un’incognita

(Teleborsa) – Confronti al via ma anche polemiche sulle linee guida chiamate a definire la ripartenza della scuola a settembre.

Il tema sarà oggi al centro dei lavori della Conferenza straordinaria delle Regioni e poi delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata. Le direttive arrivate nella giornata di ieri non sembrano aver accontentato i Presidi. In dettaglio, tra le soluzioni proposte ci sarebbe la “riconfigurazione del gruppo classe in più gruppi di apprendimento; l’articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi o da diversi anni di corso; una frequenza scolastica in turni differenziati, anche variando l’applicazione delle soluzioni in relazione alle fasce di età degli alunni e degli studenti nei diversi gradi scolastici; per le scuole secondarie di II grado, una fruizione per gli studenti, opportunamente pianificata, di attività didattica in presenza e didattica digitale integrata”, oltre alla “estensione del tempo scuola settimanale alla giornata del sabato, ove non già prevista”

Istruzione e formazione rimangono strategici per la ripresa dell’economia e la transizione green a cui l’Europa e l’Italia puntano nel futuro”, ha detto ieri la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

Oggi, intanto, il Comitato “Priorità alla scuola” scenderà oggi in 60 piazze italiane per chiedere la riapertura degli istituti in presenza e in
sicurezza.

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Scuola, la ripresa in presenza è un’incognita