Scuola, la crisi di Governo fa saltare il Decreto scuola

Marcello Pacifico, presidente ANIEF, scuote la politica dopo la crisi di Governo, ostacolo al DL Scuola

Teleborsa – La crisi di Governo si riflette anche sulla scuola. Dopo la multa che arriverà dalla Commissione UE all’Italia per il continuo abuso dei contratti a termine, ci sarà un altro colpo sulle decisioni riguardanti il precariato nella scuola italiana: la legge del Presidente della VII Commissione del Senato faceva ben sperare, ma non è mai stata messa ai voti. Quindi, in poche parole, grazie alla crisi del Governo salta anche il Decreto legge sulla scuola.

“Il nostro sindacato – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale ANIEF – avrebbe colto l’occasione di emendare il testo del Decreto con alcune disposizioni che avrebbero rappresentato una valida risposta alla Commissione europea, che minaccia l’avvio di una procedura di infrazione. Serve una riapertura delle GaE, l’attivazione di un doppio canale di reclutamento e dare la possibilità a tutti i vincitori e idonei di concorso di spostarsi di provincia”. “C’è stato un anno di tempo – continua Pacifico – e non siamo stati ascoltati. L’Europa ci ha dato ragione e adesso, chi ha detto tanti no ai precari, ai docenti, agli educatori e al personale ATA della scuola, abbia la decenza di tacere e di non chiedere voti o tessere”.

Già nella giornata di ieri Pacifico era stato duro con la maggioranza di Governo: “Abbiamo a che fare con dei politici irresponsabili, perché ci ritroveremo i primi di settembre con i Consigli di Classe quasi dimezzati, perché le nomine tardano ad arrivare, e i presidi saranno costretti ad assegnarle fuori graduatorie”.

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