Scuola, la Consulta boccia le norme taglia-indennità

(Teleborsa) – Per la Consulta le norme taglia-indennità non si applicano sui contratti già sottoscritti, perché si produrrebbe una “lesione del principio di affidamento” ed i lavoratori hanno diritto ad essere risarciti.

E’ stato dunque rimborsato un assistente amministrativo che nell’anno scolastico 2012/13 aveva svolto il ruolo superiore di Direttore dei servizi generali e amministrativi: nel contratto era previsto il compenso maggiorato, ma la Legge di Stabilità 2013 ne aveva previsto la cancellazione.

Ora, però, la Corte Costituzionale ha messo le cose a posto: non solo è stato leso il principio previsto dall’articolo 3 della Costituzione italiana (principio uguaglianza), ma nell’assumere un compito superiore, per l’amministrativo era stato “determinante il fattore della retribuzione”.

Secondo il sindacato Anief “è evidente che la sentenza 108/2016 può essere estesa a tutti gli amministrativi e ATA che si trovano nelle medesime condizioni”.

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