Scuola, in Legge di Stabilità niente soldi per contratto: 600 mila docenti e Ata verso stipendio ridotto

(Teleborsa) – “Sulla legge di stabilità ci aspettiamo, dopo tanti proclami, chiarezza nella scuola innanzitutto”. Questo era quanto dichiarava Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief.

“Ci aspettiamo che sugli organici finalmente venga aumentato il tempo prolungato e il tempo pieno là dove ci sia necessità – prosegue il Presidente del sindacato della scuola – specialmente al sud dove è quasi totalmente assente; ci si aspetta anche che gli organici siano dati in base alle esigenze del territorio e non più in base a un algoritmo o a un numero che sia uguale in tutta Italia, perché non tutti i quartieri sono uguali, non tutte le città sono uguali, il tessuto economico non è uguale nelle varie parti, il tasso di abbandono scolastico è diverso”.

Il prossimo 31 dicembre, tra poco più di due mesi, scadrà il periodo di vigenza del contratto, se non arriveranno finanziamenti con la manovra di fine anno, di cui sinora non c’è traccia tramite il Documento di economia e finanza, oltre la metà dei docenti e del personale Ata non solo non avrà aumenti stipendiali ma addirittura si ritroverà con una busta paga di alcune decine di euro in meno. Secondo Marcello Pacifico, infatti, piove sul bagnato “il contratto sottoscritto il 20 aprile scorso non solo è illegittimo e lesivo della Costituzione, ma anche a termine. Siamo pronti a ribellarci nelle opportune sedi”.

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