Scuola, il Tribunale risarcisce i precari, Miur condannato per sfruttamento

(Teleborsa) – Il Tribunale del Lavoro ha puntato il dito contro l’interminabile serie di contratti a tempo determinato stipulati in aperta violazione delle disposizioni dettate dalla normativa comunitaria. E, risarcisce i precari, illegittimamente assunti e licenziati oltre il limite consentito dei 36 mesi. 

La tesi degli avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Salvatore Russo, legali del sindacato Anief che per primo si è mosso in tribunale per la tutela dei lavoratori precari della scuola pubblica, era corretta: “uno Stato che reitera le supplenze, cade nella discriminazione e nell’abuso del lavoro a termine. Il corposo risarcimento danni imposto all’amministrazione scolastica riguarda anche gli scatti di anzianità, mai riconosciuti ai lavoratori precari, e il pagamento delle spese di lite.

“Abbiamo nuovamente indicato il corretto cammino, anche ai tanti sedicenti esperti di diritto e di legislazione scolastica che negli ultimi mesi si sono assurti come difensori dell’ultima ora dei lavoratori precari della scuola” ha commentato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal. Questi non possono far altro che seguire la “scia segnata dall’Anief” in Tribunale e “avvalersi della favorevole e granitica giurisprudenza” ormai ottenuta in tutti i settori dal nostro sindacato per la “tutela dei diritti del personale scolastico italiano”.

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