Scuola, il ministro Azzolina incontra i sindacati rappresentativi

(Teleborsa) – Primo incontro tra i rappresentanti di Flc Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda e Anief e Lucia Azzolina, ministro dell’Istruzione nel secondo governo Conte. Diversi i temi trattati nel tavolo politico sul reclutamento: i bandi dei quattro concorsi previsti, quello per il Tfa sostegno, la riapertura delle graduatorie di istituto, le nuove graduatorie provinciali.

Il sindacato Anief, nel primo incontro dall’insediamento del ministro con i sindacati rappresentativi, è “intervenuta con un documento chiaro e preciso chiedendo in dieci punti di affrontare tutto il tema del precariato nella scuola – ha dichiarato ai microfoni di Teleborsa Marcello Pacifico, Presidente del sindacato – . Siamo convinti ancora oggi che, anche nel Milleproroghe abbiamo presentato alcune richieste di modifica, innanzitutto bisogna andare ad estendere la chiamata veloce, ipotizzata e ora legiferata, anche per le graduatorie d’istituto per assumere di fatto quei precari che ogni anno vengono chiamati appunto dalle graduatorie di istituto di seconda e terza fascia.
Cosa molto importante è estendere e prevedere un concorso riservato anche per i docenti di religione, come per i docenti dell’infanzia e primaria. Ancora un altro problema che non è stato risolto è quello di chi ha il titolo, come il diploma di storia o altro titolo, entrato nei ruoli, ha superato l’anno di prova, ed è tuttavia ancora ad oggi a rischio licenziamento. Riteniamo che l’avvocatura debba esprime un parere chiaro su questa vicenda al fine di confermarli nei ruoli”.

Secondo Pacifico, poi, “non bisogna dimenticare che la scuola non funziona senza personale ata, che è stato escluso, a parte i lavoratori delle cooperative, dal processo di stabilizzazione e che quindi ha bisogno di un piano di assunzione, anche nei profili quelli mai attivati previsti dalle norme contrattuali, che sono più di 20.000 posti. Un personale ata che dovrebbe essere assunto anche su posti di potenziamento, così come avvenuto per il personale docente, per sviluppare la squadra e l’autonomia.

Per affrontare il tema del precariato ovviamente non si può non affrontare il tema degli organici: ci vogliono organici innanzitutto che vengano tarati per le esigenze del territorio delle scuole e organici che tengano conto di un’armonizzazione tra organico di fatto e organico di diritto, cioè tra quella finzione che ancora oggi porta più di 200 mila supplenti della scuola ad essere chiamati ogni anno per fare funzionare le nostre scuole in realtà su posti che dovrebbero essere dati nei ruoli, quindi non basta solo utilizzare quota 100″.

Sono tante quelle proposte che ha presentato Anief in un documento articolato, conclude il sindacalista, abbiamo anche allegato le proposte di modifica al Milleproroghe, chiediamo innanzitutto l’ascolto da parte dei tanti precari che ci continuano a chiedere consulenza e ci continuano a chiedere di essere ascoltati ogni giorno dalla politica, perché sono persone che lavorano per lo Stato e hanno diritto anch’essi ad essere stabilizzati e avere una vita dignitosa come la Costituzione prevede”.

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