Scuola, il ministro annuncia concorsi per 65 mila posti, ma quelli vacanti sono il doppio

(Teleborsa) – Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Marco Bussetti avrebbe chiesto al Mef di poter assumere oltre 65.000 docenti nei prossimi due concorsi: 16.959 posti per la primaria e l’infanzia e 48.536 posti per la scuola media e superiore, con 8.491 docenti sul sostegno.

Tale cifra non soddisfa i sindacati visto che i posti vacanti nel mondo della scuola sono circa il doppio. Confermato dunque lo sciopero generale unitario del prossimo 17 maggio al quale ha aderito anche Anief. Secondo il presidente del giovane sindacato, Marcello Pacifico, “basterebbe riaprire le GaE per l’imminente aggiornamento e autorizzare corsi abilitanti per i precari con 36 mesi e i docenti di ruolo immobilizzati per cominciare ad affrontare il problema del precariato, senza nulla togliere al canale ordinario di reclutamento nel rispetto del diritto dell’Unione contro l’abuso dei contratti a termine, così da evitare anche una denuncia della Commissione Ue”.

Il giovane sindacato, inoltre, ritiene del tutto sbagliata la scelta di creare un unico canale di reclutamento, perché le sequenze storiche delle selezioni nazionali svolte negli ultimi anni ci dicono che le procedure sono lente, macchinose e piene di errori nei bandi. A completare il quadro negativo, ci si mette anche l’inerzia del Miur che, per via di laccioli creati da se stesso in modo inopinato, non ha ancora assunto tutti gli idonei dei concorsi svolti benché vi sia un numero altissimo di cattedre libere. Così, nel frattempo i precari da assumere con supplenza annuale sono diventati oltre 120 mila, rendendo sempre più necessaria l’apertura delle GaE a tutti i docenti già peraltro selezionati e abilitati all’insegnamento oppure l’utilizzo della seconda fascia d’istituto come base per arrivare al ruolo.

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