Scuola: il Governo Gentiloni incassa la fiducia, già pronte le richieste di interventi sulle urgenze

(Teleborsa) – “Il percorso che attende il nuovo Governo sulla Scuola è in salita e pieno di curve. E il tempo per percorrerlo è anche poco, ma più che sufficiente per apportare una serie di modifiche prioritarie e tamponare così i disastri compiuti dal precedente esecutivo”.

A dirlo è Marcello Pacifico Presidente Anief, nel giorno del via libera anche da parte del Senato al Governo guidato da Paolo Gentiloni, dopo quello di Montecitorio, con il nuovo premier che nel suo discorso all’Aula aveva esordito chiedendo una fiducia “un po’ particolare” sul suo “governo di responsabilità” e che avrà come “primo compito”, quello di “completare le riforme”.

Per il sindacato autonomo della scuola, “il nuovo Governo non deve, però, ripercorrere gli errori compiuti da chi lo ha preceduto”. La lista delle operazioni da fare e delle modifiche normative da apportare è lunga, ma fattibile: molti correttivi riguardano la Legge 107/2015 nota come Buona Scuola; c’è poi la piaga del precariato scolastico, ad iniziare dalla pessima gestione delle graduatorie ad esaurimento e d’istituto, con le due liste di attesa che devono diventare comunicanti.

“Le richieste che stiamo formulando al Governo sono in linea con quanto indicato all’esecutivo uscente, attraverso oltre 70 emendamenti alla Legge di Stabilità 2017 –  spiega ancora Pacifico – e che, a loro volta, derivano dalle richieste di chi vive la scuola quotidianamente”. Se il nuovo Ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, parteciperà al secondo congresso nazionale Anief, in programma a Roma sabato 17 dicembre e domenica 18, “avrà modo di rendersi conto di persona di quanto sia importante mettere mano alle questioni più urgenti”, conclude il sindacalista.

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