Scuola, il Governo ammette il flop sulle supplenze

(Teleborsa) – Fanno discutere i numeri ufficiali sui precari della scuola, emessi oggi dai rappresentanti del Governo, in risposta ad una interpellanza del Movimento 5 Stelle sul concorso per docenti atteso invano da oltre 60 giorni.

Anche dopo la riforma, sono stati chiamati in supplenza 105 mila supplenti che, ancora oggi, risultano iscritti nelle Graduatorie ad esaurimento nonostante il piano straordinario di assunzioni della Buona Scuola, che conta ben 45 mila precari, riflette l’Anief, aggiungendo che questi ultimi dovranno essere assorbiti nel prossimo triennio, almeno quelli della secondaria, continuando ad immettere in ruolo per il 50% dei posti da concorso e per l’altra metà proprio da graduatorie.

C’è poi il numero di supplenze al termine lezioni (oltre 100 mila) a cui si aggiunge l’aumento delle supplenze in deroga su sostegno.

“Il problema è che un terzo di quei 45 mila docenti abilitati delle GaE insegna nella scuola dell’infanzia e, allo stato attuale, rischia per decenni di rimanere supplente. A meno che si trovino i soldi per la riforma, attraverso l’approvazione della delega sul settore prevista dalla Legge 107/2015. Il vulnus non è solo professionale, ma anche sociale” commenta a caldo il Presidente Anief Marcello Pacifico.

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