Scuola, il faro torna sugli stipendi bloccati dai sei anni

(Teleborsa) – Gli stipendi nella scuola sono fermi da sei anni, ma è inutile rivolgersi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, in quanto già la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo lo stop stipendiale e nessun giudice può obbligare sindacati e parte pubblica all’accordo. 

Lo afferma il Presidente del sindacato Anief, Marcello Pacifico, secondo cui “esiste un preciso istituto, quello dell’indennità di vacanza contrattuale da erogare mensilmente, previsto per legge e idoneo a risarcire il lavoratore nelle more dello stanziamento delle risorse economiche”.

“Basti pensare che in passato i contratti si sono firmati anche tre anni dopo e retroattivamente e mai nessuno è andato a Strasburgo a chiedere conto e ragione”, ha ribadito, ricordando che il risarcimento va da un minimo di 180 euro lordi all’anno a un massimo di 1800, calcolati su una busta paga media di 1.500 euro.

Per il sindacato, le esigenze di cassa pubblica non possono prevaricare il diritto dei lavoratori, soprattutto perché l’adeguamento dell’indennità di vacanza contrattuale al costo della vita va attuato a prescindere. Pertanto, l’unica strada utile ad oggi per adeguare gli stipendi al costo della vita sarebbe quella di ricorrere per l’adeguamento dell’indennità di vacanza contrattuale.

Scuola, il faro torna sugli stipendi bloccati dai sei anni
Scuola, il faro torna sugli stipendi bloccati dai sei anni