Scuola, Giannini: “i trasferimenti dei docenti non sono un male assoluto”

(Teleborsa) – Per il Ministro dell’istruzione Giannini “non è un male assoluto” avere un trasferimento per una fase della vita o della carriera in un’altra parte del Paese. Ciò che è importante è che quest’ultimo diventi un “processo governato e governabile” e non sia frutto di obbligatorietà: comunque sia, gli spostamenti rappresentano un “dato strutturale della scuola italiana”.

Il sindacato della scuola Anief reputa “inadeguate” sia le giustificazioni del Ministro, sia il comportamento del Governo. 

“Anziché inventarsi formule magiche – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – sarebbe bastato ripristinare l’apertura annuale delle Graduatorie ad esaurimento e d’istituto. Tutti sanno, invece, che si sono addirittura allungati i tempi, mutati ora in quattro se non cinque anni anziché i tre previsti per legge. Ciò avrebbe permesso, infatti, di andare a coprire i posti liberi anziché lasciare tanti precari, rigorosamente in fila nella stessa provincia in cui scarseggiano i posti e, pertanto, impedendo loro di spostarsi”.

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