Scuola: emergenza stipendi, ai docenti dell’area OCSE -26% dei laureati dipendenti

(Teleborsa) – L’OCSE boccia il sistema pre-scolastico italiano. Nel mirino dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo c’è il basso livello degli stipendi dei maestri con almeno 15 anni di attività, che guadagnano poco più di 30.000 dollari all’anno.

Questo dato si innesta su una situazione già strutturalmente difficile per la categoria, dato che le retribuzioni medie degli insegnanti sono pari solo al 74% di quello di un laureato dipendente a tempo pieno. Inoltre, tenuto conto che il livello medio degli stipendi OCSE si aggira sui 35.600 euro, ai docenti italiani viene sottratto un ulteriore 14% dal confronto con i lavoratori dalle stesse qualifiche.

Questa è la dura denuncia del sindacato della scuola ANIEF, che rincara la dose aggiungendo che con l’ultima tranche della riforma della Buona Scuola, riguardante l’istruzione prescolare (DL 65/17), porterà a frequentare la scuola dell’infanzia ad appena il 35% dei bambini. Tutto ciò va in controtendenza rispetto ai paesi OCSE, dove il 90% dei bambini di quattro anni e il 70% dei bambini frequenta ambienti specializzati.

Secondo l’associazione, il rinnovo del contratto della scuola di cui discuteranno la prossima settimana le sigle sindacali con l’ARAN “non cambierà molto le cose”, dato che verranno concessi solo 85 euro lordi in più e solo dal prossimo anno. Secondo Marcello Pacifico, Presidente di ANIEF, per recuperare il disavanzo degli stipendi dall’inflazione (-14%) ne servirebbero “210 euro e netti”.

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