Scuola, Dirigenti scolastici: arriva la direttiva Miur per valutarli

(Teleborsa) – È stata appena emanata la direttiva ministeriale n. 25 che introduce la nuova valutazione dei dirigenti scolastici, ma, almeno per quanto riguarda la retribuzione di risultato, è proprio il caso di dire che è stato fatto tanto rumore per nulla. I buoni propositi del Ministro dell’Istruzione, secondo cui “da oggi abbiamo uno strumento in più per il miglioramento del sistema”, infatti, si riducono ai minimi termini quando si va a svolgere un’analisi tecnica del documento.
 
Da un’analisi del documento, l’ufficio studi Anief rileva che il nuovo modello colloca i dirigenti meritevoli nella fascia del pieno raggiungimento degli obiettivi, oppure in quello avanzato o buono: il livello più alto permetterà di ottenere tra il 16% e il 37% in più rispetto al più basso; chi andrà nell’intermedio avrà il 5% in più rispetto al livello più basso. Dato che, già oggi, la retribuzione di risultato viene assegnata in modo differenziato, per fasce legate alla complessità della scuola, al pari della posizione variabile, con il nuovo sistema i livelli verranno assegnati in base ad una valutazione autonoma. Solo che, in ogni caso, il gap tra livello minimo e massimo sarà ridotto ai minimi termini. Mentre con il modello valutativo in vigore, legato alla complessità dalla scuola diretta, oggi si arriva anche all’80% di differenza.  

“Come si fa a parlare di valorizzazione dei dirigenti scolastici italiani, in queste condizioni?”, si chiede Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal. “Al Miur sanno che in altri comparti i dirigenti vengono premiati a fine anno con decine di migliaia di euro? A Viale Trastevere ricordano che, premi a parte, quest’anno i nostri presidi si sono visti sottrare in media 4.300 euro? Hanno ben presente che percepiscono lo stipendio di gran lunga più basso tra i dirigenti pubblici? Tentare di coprire questi dati inequivocabili con degli aumenti microscopici, da guadagnare attraverso la severa valutazione di ispettori ed esperti, ci sembra un’operazione a dir poco demagogica. Se si continua di questo passo, la via del tribunale si conferma come l’unica percorribile”.

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