Scuola, Didattica a distanza: cosa ne pensano genitori e alunni?

(Teleborsa) – Non solo smart working per gli adulti. L’esplosione improvvisa della pandemia ha completamente rivoluzionato le nostre vite, rendendo ad esempio necessario il ricorso alla didattica a distanza per migliaia di studenti che da un giorno all’altro – in scia alla chiusura forzata degli istituti decretata per contenere la diffusione del virus – hanno dovuto salutare banchi e compagni per un bel po’ di tempo.

Per la precisione, otto milioni di studenti in Italia a casa (tra cui due milioni e mezzo di bambini delle primarie) e il 30% di giorni di scuola saltati: l’emergenza Coronavirus ha avuto un effetto incisivo e preoccupante sul settore scolastico.

Altroconsumo ha realizzato un’indagine sulle conseguenze che il Covid-19 ha generato sulla scuola e su come hanno reagito bambini e genitori all’introduzione, destabilizzante ma necessaria, della didattica online che non ha soddisfatto il 32% dei genitori.

Durante il lockdown, le lezioni tradizionali sono state sostituite dalla didattica online, metodo di insegnamento innovativo ma che ha generato diverse criticità. Solo il 27% degli italiani, infatti, si dichiara soddisfatto di questa soluzione. I metodi e le tempistiche di insegnamento adottati sono stati diversi, spesso cambiavano anche fra classi della stessa scuola, in base alla composizione del gruppo e alle necessità delle diverse famiglie. Lo strumento didattico più utilizzato (72%) è stato quello delle video lezioni con classe e insegnante principale, seguito dalle video lezioni online con altri insegnanti (39%) e dalla messa online di documenti da scaricare per compiti ed esercizi (46%). Il contenuto delle lezioni e il metodo di insegnamento però sono dipesi totalmente dalla volontà, dall’intraprendenza e dai mezzi a disposizione di ogni maestra.

Una situazione di emergenza nella quale i genitori hanno dovuto provvedere ad acquistare o condividere pc, tablet e altri device necessari ai figli per assistere alle lezioni online e ad aiutarli nell’utilizzo e nella gestione dei compiti a casa: l’82% degli intervistati infatti afferma che il figlio ha avuto bisogno di aiuto con la didattica a distanza. Non solo, il 15% delle famiglie ha dovuto acquistare i dispositivi per permettere ai bambini di seguire le lezioni; solo nel 7% dei casi la scuola ha prestato loro gli strumenti.

Cosa ne pensano i bambini delle lezioni online? Secondo l’inchiesta di Altroconsumo molti hanno sentito la mancanza dei propri compagni di classe (84%), ma anche del proprio istituto (72%). Inoltre, più di 1 alunno su 2 ha riscontrato delle difficoltà a imparare da casa.

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