Scuola, Covid e Quota 100: esodo di prof in vista?

(Teleborsa) – La possibilità che il nuovo anno scolastico parta sotto il segno delle cattedre vuote specie al Nord è un rischio piuttosto concreto.

Come riporta ilSole24Ore, a settembre 2021, secondo i primi dati del ministero dell’Istruzione sulle domande di pensionamento chiuse lo scorso 7 dicembre, usciranno 27.592 docenti (nel caso in cui tutte le richieste vengano accolte), di cui quasi 16mila con l’anticipo targato Quota 100, a cui si sommano altre 7mila e rotte unità di personale tecnico amministrativo, educatori e insegnanti di religione, per un totale di oltre 35mila unità (mancano all’appello i dirigenti scolastici i cui termini per le domande di pensione scadono più avanti, il 28 febbraio – ogni anno, indicativamente, escono più o meno tra i 4-500 presidi).

Il quadro, dunque, è complesso. Specie perchè quest’anno in particolare non sono mancate le complicazioni in scia alla pandemia ancora in corso nel nostro Paese con la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina che è corsa ai ripari sperando di poter applicare al precariato nella scuola – le 78 mila assunzioni attese dai due concorsi ordinari/straordinari – che avrà un effetto dimezzato.

“A causa delle misure anti-contagio in atto – si legge sul quotidiano economico – la selezione ordinaria (da 46mila cattedre) non è proprio partita mentre quella straordinaria (da 32mila) si è fermata al 60% dei candidati esaminati. Ma mentre quest’ultima, una volta ripresa, avrebbe comunque buone chances di andare in porto visto che si compone solo di una prova scritta, l’altra – che prevede un test preselettivo, uno scritto e un orale – quasi certamente non ci riuscirà“.

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