Scuola: cellulari vietati “nei luoghi e negli orari dell’attività didattica”. Le proposte di legge

Una novità che potrebbe riguardare studenti e docenti: in base a due proposte di legge, i telefonini potrebbero essere vietati

Novità tra i banchi di scuola: stando a due proposte di legge, presto docenti e studenti non potranno più utilizzare telefonini.

Il 2019 porta con sé una serie di cambiamenti che investiranno direttamente la filiera scolastica. Per quanto riguarda gli esami di Maturità, verrà introdotta la prova mista e verrà rivoluzionata la seconda prova che ad oggi continua a non convincere e a generare polemiche. Ma le novità coinvolgeranno anche la prova orale: la storica tesina, ad esempio, scomparirà definitivamente.

Le due proposte di legge, che portano la firma di Mariastella Gelmini (Fi) e di Giorgia Latini (Lega) vietano l’uso dei cellulari “nei luoghi e negli orari dell’attività didattica” e andrebbero in direzione inversa rispetto a quanto definito dall’ex Ministro dell’istruzione Valeria Fedeli.

Nel 2017 infatti, l’ex ministro, ritenendo il cellulare come “Uno strumento che facilita l’apprendimento e come una straordinaria opportunità che deve essere governata”, aveva definito insieme a una commissione ministeriale, delle linee guida che regolavano l’utilizzo dei telefonino tra i banchi di scuola. Solo un anno fa, il Miur pubblicava il vademecum per l’uso dei cellulari e ora arrivano due proposte di legge che invece estendono il divieto anche ai docenti.

Si tratta di novità che rientrerebbero all’interno della proposta di legge che prevede anche la reintroduzione dell’educazione civica tra le materie oggetto di studio di studenti della scuola primaria e secondaria.

Come si è pronunciato a riguardo l’attuale ministro dell’Istruzione? Marco Bussetti ha mostrato di essere favorevole al divieto, pur sottolineando l’utilizzo – per fini didattici – dei telefonini a discrezione delle scuole. “Siamo di fronte all’autonomia scolastica su questo tema. Si sta rinnovando la didattica, che prevede anche l’uso di questi strumenti – afferma il Ministro – ma per utilizzarli per questo, non per altri fini”. Bussetti dunque, pur rimarcando la funzionalità che potrebbe derivare dal divieto dei cellulari, ricorda il loro utilizzo quotidiano da parte dei giovani, in quanto ci si trova in un momento storico in cui la digitalizzazione non può essere messa da parte. “Dobbiamo ricordare che abbiamo di fronte ragazzi nuovi, che nascono digitali, per loro è una cosa normalissima l’uso di questi strumenti. Ma devono capire – continua Bussetti – che esistono utilizzi sbagliati, come il cyberbullismo.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Scuola: cellulari vietati “nei luoghi e negli orari dell’a...