Scuola, Azzolina stanzia 2,9 miliardi. Anief: “Più risorse dal Recovery Plan”

(Teleborsa) – La Ministra Lucia Azzolina ha stanziato 2,9 miliardi per la scuola, la cifra più alta spesa in Europa, per favorire la ripresa dell’anno “in presenza”. Lo ha detto la titolare dell’Istruzione in audizione al Senato, dove ha riferito sulla situazione della scuola in avvio dell’anno scolastico.

“Se consideriamo le risorse mobilitate da quando ho giurato come Ministra, a gennaio, parliamo di circa 7 miliardi che rappresentano, e credo che su questo davvero non si possa che essere tutti d’accordo, un segnale inequivocabile. La stagione dei tagli è stata archiviata. La Scuola torna al centro di investimenti”, ha detto la Ministra.

“Puntiamo ad essere un Paese in cui l’Istruzione possa essere davvero motore di sviluppo”, affermato la Azzolina, agigungendo “l’Italia non deve essere più ‘fanalino di coda delle classifiche internazionali, ma protagonista nel panorama dell’Istruzione globale!”.

La Azzolina ha infine ricordato le erogazioni agli Enti locali (330 milioni) per l’edilizia leggera e ed altri fondi straordinari sull’edilizia scolastica (30 mila euro), che ha consentito di finanziare quasi 6 mila Enti.

UnIl sindacato della scuola Anief ha accolto con favore l’impegno del Governo per la ripresa scolastica e prende atto dlelo sforzo economico non indifferente, ma afferma che questo impegno vada ampliato e integrato in corso d’opera, perché le esigenze da affrontare non si limitano alla ripartenza delle lezioni in presenza, ma necessitano di interventi strutturali rilevanti per sovvertire in modo netto la politica dei tagli condotta in particolare negli ultimi 12 anni. E guardando al futuro l’Anief avverte: “Serve un incremento già domani con le linee guida per il Recovery Plan”.

“L’occasione per mettere le cose in chiaro, assegnando sin d’ora consistenti fondi alla scuola, potrebbe arrivare già domani mattina a Palazzo Chigi, dove – ha detto Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – si definirà il primo schema delle linee guida per il Recovery Plan italiano. Insieme ad Ambiente, infrastrutture da rafforzare, in particolare al Sud, digitalizzazione e sanità, la scuola è uno dei settori cardine già individuati”.

“È bene che l’Istruzione venga considerata, quindi, come progetto fondamentale che l’Italia presenterà in Europa per ottenere i 209 miliardi di finanziamenti del Recovery Fund”, conclude il sindacalista.

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