Scuola, Azzolina: “Maturità in presenza primo passo verso la normalità”

(Teleborsa) – Esami di maturità in presenza, scuole utilizzate come centri estivi nei mesi di luglio e agosto, e tre opzioni per la ripresa dell’anno scolastico a settembre. Questo il piano illustrato dal ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina nel corso di una intervista a Rainews24.

ESAMI DI MATURITÀ – Gli esami di maturità, in tempo di coronavirus, si svolgeranno in presenza, e terranno in considerazione il percorso scolastico degli studenti con 60 crediti per i più meritevoli. La commissione per l’esame di Stato – ha spiegato Azzolina – sarà composta interamente da docenti interni e solo il presidente sarà esterno all’istituto mentre i colloqui si terranno su argomenti inerenti a materie di indirizzo concordate. Gli esami avranno inizio a partire dal 17 giugno e vedranno la partecipazione di 5 studenti al giorno. “Questo perché – ha detto il Ministro – vogliamo che gli esami si svolgano nella massima sicurezza. Con grande dolore abbiamo dovuto decidere di tenere le scuole chiuse in questo difficile periodo proprio per garantire questa sicurezza che vogliamo assicurare anche all’esame di maturità attraverso le misure di distanziamento e applicando le prescrizioni del comitato tecnico-scientifico”. In attesa di un prossimo protocollo in via di definizione, Azzolina ha indicato la modalità di presenza sul modello di quello applicato in Parlamento. “Se tra docente ed alunni si riesce, ad esempio, ad avere una distanza di 3-4 metri – ha chiarito il Ministro – non sarà obbligatorio indossare la mascherina. Il voler svolgere l’esame di maturità in presenza è un primo passo verso la normalità e in vista della riapertura dell’anno scolastico a settembre”.

TRE SCENARI DIVERSI PER LA RIPRESA A SETTEMBRE – “Stiamo lavorando per tornare a scuola a settembre” ha affermato Azzolina. Allo studio ci sono, tuttavia, tre opzioni che variano in base a quella che sarà la situazione all’inizio del nuovo anno scolastico. La prima prevede uno scenario il più possibile di normalità “con il suono della campanella a settembre”. La seconda opzione presenta uno scenario con il Covid-19 presente ma sotto controllo e prevede “il ritorno in classe a piccoli gruppi con metà didattica in presenza e metà a distanza”. L’ultima opzione, da attuare nel caso in cui il coronavirus sia sempre molto aggressivo, sarebbe simile a quella attuale, ovvero didattica a distanza per tutti. Un’ipotesi che il Ministro spera di scongiurare. “Non ci vogliamo nemmeno pensare anche perché a settembre a scuola bisogna tornare ma sempre nel rispetto assoluto della sicurezza” ha detto Azzolina.

CENTRI ESTIVI – “In luglio e agosto – ha annunciato Azzolina – metteremo a disposizione palestre e strutture scolastiche per pensare a centri estivi. Siamo già in contatto con enti locali e volontariato che gestiranno questi centri mentre non sarà coinvolto il personale scolastico”.

GRADUATORIE PRECARI – Nel corso dell’intervista Azzolina ha parlato anche dei precari della scuola. “Ho iniziato a fare il ministro il 10 gennaio scorso. Ci sono tante cose che voglio fare e portare a termine, anche le graduatorie che interessano i precari. Ho voluto digitalizzare quelle graduatorie nel decreto scuola ed ho voluto provincializzarle ed adesso il Parlamento sicuramente mi darà una mano affinché questo possa realizzarsi perché con gli attuali strumenti normativi che il ministro ha in mano quelle graduatorie non possono essere aggiornate. Io voglio aggiornarle, provincializzarle e credo – ha concluso il Ministro – che il Parlamento voglia la stessa, identica cosa”.

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