Scuola, al Miur prevale la logica del risparmio sulla pelle dei precari

(Teleborsa) – Con il solito “cronico” ritardo, il Miur ha finalmente deciso di prorogare sino al prossimo 31 agosto le supplenze su posti vacanti, sinora assegnate solamente fino al 30 giugno 2016.

La decisione, giunta dopo le diffide del sindacato Anief, è stata già resa esecutiva dagli Uffici Scolastici Regionali del Veneto e della Toscana, che “hanno provveduto – scrive Orizzonte Scuola – a diramare le istruzioni per le proroghe dei contratti a tempo determinato del personale docente in servizio su posti vacanti e disponibili sull’organico di diritto 2015-16”.

Il sindacato della scuola Anief ricorda che “si tratta di una parte dei posti su cui sono stati assunti gli 8 mila docenti della fase B della Buona Scuola”, sottolineando che “non si comprende perché rimangano ancora fuori quelli riguardanti i quasi 50 mila della fase C”. Viene il sospetto, afferma il giovane sindacato, che “a prevalere non è stata, anche stavolta, la corretta applicazione della normativa”, ma “la logica del risparmio sulla pelle dei precari della scuola”.

“Tutti questi contratti – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – devono necessariamente essere prorogati al 31 agosto. A prescindere dal dirigente che li ha sottoscritti. Perché la norma è chiara: quel che conta è la tipologia di posto; quando è vacante e disponibile va coperto con la supplenza sino all’ultimo giorno dell’anno scolastico”.

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