Scuola, 48 ore alla fine della fase C. Stabilizzata solo la metà dei precari previsti

(Teleborsa) – Mancano solo quarantottore al termine fissato dal Ministero dell’Istruzione per rispondere alla proposta di assunzione a tempo indeterminato della fase C prevista dalla riforma: i 48.794 docenti precari individuati dall’algoritmo top-secret del Miur, potranno dare il loro consenso alla stabilizzazione entro le ore 15,59 di venerdì 20 novembre. 

Ammesso che dicano tutti sì, anche questa terza e ultima fase del piano straordinario di stabilizzazioni non ha comunque portato a termine il numero di immissioni in ruolo inizialmente indicate. Le immissioni in ruolo della fase C della riforma dovevano essere 55mila, sostegno compreso. Invece, se ne sono portate a termine oltre 6mila in meno, perché nel frattempo diverse graduatorie, su tutte sostegno e matematica, si sono esaurite e risultate prive di candidati.
Considerando che già nelle tre fasi precedenti – la 0, A e B – si erano “persi per strada” altri 10mila posti, su 48mila previsti, al computo complessivo di assunzioni della Buona Scuola mancano quindi all’appello più di 16mila posti.

“Si tratta di un numero di altissimo di posti persi – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – perché delle 102mila assunzioni che la riforma doveva effettuare, alla fine nella migliore delle ipotesi ne sono state effettuate 38mila nelle prime tre fasi e poco più di 48mila in quella attuale. Ma gli 86mila immessi in ruolo sono poco più della metà degli originari 150mila che il Governo aveva promesso di stabilizzare non più di un anno e mezzo fa, attraverso la prima versione della riforma presentata in ‘pompa magna’ dal premier nel settembre del 2014”.

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