È scontro tra Trump e l’Europa per i dazi su acciaio e alluminio

Donald Trump ha imposto dei dazi su acciaio e alluminio che potrebbero compromettere l’economia globale

Donald Trump, il controverso presidente degli Stati Uniti, ha fatto delle scelte commerciali che non stanno piacendo all’Europa.

Donald Trump, nel suo programma, aveva detto che avrebbe messo davanti a tutto gli interessi commerciali degli americani e sembra aver preso questo assunto in senso più che letterale. Il presidente degli Stati Uniti ha deciso di applicare dei dazi da protezionismo su acciaio e alluminio: e non stiamo parlando di percentuali basse, ma del 25% e del 10%. Una notizia questa, che ha fatto scattare l’Unione Europea. La decisione di Donald Trump nei confronti dell’Ue arriva insieme a quella presa verso Canada e Messico, che già aveva scatenato grossi malumori all’interno dei governi. La motivazione è quella di “Ragioni di sicurezza nazionale”, anche se a essere maggiormente colpiti sono i partner commerciali degli Stati Uniti.

Guerra commerciale in arrivo? Non si sa, fatto sta che anche il Fondo Monetario Internazionale non è stato felice dei dazi imposti da Donald Trump. «Non è positivo che le tensioni commerciali aumentino proprio in un momento in cui la ripresa globale è sostenuta dal commercio», ha detto l’FMI in una nota. Il problema, oltre ai dazi, è che adesso la furia di Londra, Parigi e Berlino potrebbe davvero scatenare un effetto domino con risultati negativi per i mercati finanziari. Sembra che molti paesi dell’Ue siano pronti a rappresaglie di un certo livello nei confronti degli Stati Uniti e che Messico e Canada non staranno assolutamente a guardare. Il Messico ha già dichiarato che alzerà le tasse su diversi prodotti come acciaio, carne di maiale, uva e mirtilli. Le contromisure europee, invece, potrebbero costare agli Stati Uniti anche 7,5 miliardi di dollari. Ma Donald Trump sembra non voler fare nessun passo indietro.

Non solo dazi verso Unione Europea, Canada e Messico: anche la Cina subirà gli effetti del nuovo protezionismo di Donald Trump. Sembra infatti che il “Tycoon”, da metà giugno, imporrà una stretta del 50% su diversi prodotti tecnologici. Decisioni queste, che potrebbero non avere degli effetti positivi su Wall Street e che hanno già scosso il G7: i vari capi di Stato e i ministri dell’economia, infatti, stanno già discutendo di questa situazione che potrebbe essere disastrosa per il mondo intero.

È scontro tra Trump e l’Europa per i dazi su acciaio e all...