Scivola Piazza Affari assieme alle altre borse europee

(Teleborsa) – Tutti negativi gli indici di Piazza Affari e degli altri principali listini europei, con gli investitori intimoriti dalle ritorsioni iraniane di questa notte nei confronti di due basi USA in Iraq per l’uccisione del generale Qassem Soleimani. Immediata la corsa ai beni rifugio, con l’oro sui massimi dal 2013, a 1.583,5 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) mostra un timido guadagno e segna un +0,22%.

Nessuna variazione significativa per l’Euro / Dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,114.

Sulla parità lo spread, che rimane a quota +166 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,37%.

Tra gli indici di Eurolandia giornata fiacca per Francoforte, che segna un calo dello 0,68%, piccola perdita per Londra, che scambia con un -0,37%, tentenna Parigi, che cede lo 0,52%.

Il listino milanese continua la seduta poco sotto la parità, con il FTSE MIB che lima lo 0,47%; sulla stessa linea, si muove al ribasso il FTSE Italia All-Share, che perde lo 0,45%, scambiando a 25.695 punti. In lieve ribasso il FTSE Italia Mid Cap (-0,26%), come il FTSE Italia Star (-0,3%).

A Piazza Affari non si salva alcun comparto.

Nella parte bassa della classifica di Milano, sensibili ribassi si manifestano nei comparti telecomunicazioni (-1,66%), immobiliare (-0,90%) e assicurativo (-0,88%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Atlantia (+1,89%), Leonardo (+1,04%), Italgas (+0,84%) e Saipem (+0,76%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Telecom Italia, che prosegue le contrattazioni a -2,21%.

Calo deciso per UnipolSai, che segna un -1,77%.

Sotto pressione Banco BPM, con un forte ribasso dell’1,75%.

Soffre Fiat Chrysler, che evidenzia una perdita dell’1,65%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Anima Holding (+0,99%), Saras (+0,84%), Carel Industries (+0,75%) e Ivs Group (+0,63%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Maire Tecnimont, che prosegue le contrattazioni a -2,16%.

Preda dei venditori Falck Renewables, con un decremento dell’1,91%.

Si concentrano le vendite su OVS, che soffre un calo dell’1,80%.

Vendite su ASTM, che registra un ribasso dell’1,50%.

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