Sciopero, Anief all’Aran per manifestare dissenso su compressione diritti costituzionali

(Teleborsa) – Nuova riunione all’Aran sui diritti dello sciopero. Ancora una volta il sindacato della scuola Anief si dichiara contrario ad una revisione della normativa che vada a comprimere i diritti costituzionali: il diritto di espressione, il diritto alla libertà, il diritto alla capacità di poter rappresentare i lavoratori.

Lo afferma il Presidente del sindacato, Marcello Pacifico, in una intervista a Teleborsa. “Per tutti i diritti che vengono lesi – afferma – bisogna ricordare a tutti i cittadini che quando un lavoratore sciopera fa una rinuncia, si perde una giornata di stipendio, e tutto questo non perché vuole fare un giorno di vacanza, ma perché ritiene che in quel momento non ci sono altri strumenti possibili per poter rivendicare un diritto”.

Quello che chiedono i lavoratori – ricorda – è il diritto “ad un salario che rispetti la nostra Costituzione, che rispetti l’aumento del costo della vita, che rispetti il valore professionale, che rispetti tutto quello che ogni lavoratore sia nel privato che nel pubblico impiego produce durante il suo lavoro”.

E’ una battaglia di libertà. Siamo pronti a fare le barricate su questo punto. Vedremo se ci sono profili di incostituzionalità, se è stata emanata una norma contro il diritto allo sciopero e continuiamo ad andare avanti. Noi non vogliamo tradire i nostri lavoratori”.

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