Scandalo Facebook, Zuckerberg ammette responsabilità

(Teleborsa) – Dopo essersi fatto attendere per giorni, l’Amministratore Delegato di Facebook, Marck Zuckerberg rompe il silenzio e ammette le colpe sullo scandalo datagate.

“Sono io che ho lanciato Facebook e sono io il responsabile di tutto ciò che accade sulla nostra piattaforma”. “Mi dispiace che sia accaduto”, ha dichiarato in un’intervista alla Cnn, spiegando di aver sbagliato nell’essersi fidato di Cambridge Analytica, web agency londinese accusata di aver utilizzato i dati sensibili di 50 milioni di utenti del social media per poter influenzare le presidenziali USA. Il fondatore di Facebook ha ammesso di aver commesso un errore, “probabilmente il più grande” di sempre. 

È stato un errore non aver allertato sulle app “sospette”, ha ammesso Zuckerberg, aggiungendo: “allerteremo ogni utente impattato”.

Dopo aver dichiarato che “i social media dovrebbero essere regolamentati”, il numero uno di Facebook si è detto pronto a testimoniare in Congresso ma ha anche previsto che “qualcuno tenterà di interferire anche nelle elezioni di medio termine” in calendario negli Stati Uniti a novembre. 

Dopo due sedute pesanti a Wall Street in cui la società di Menlo Park ha perso circa 50 miliardi di dollari di capitalizzazione, il titolo Facebook è tornato a respirare, chiudendo ieri 21 marzo 2018 gli scambi con un frazionale rialzo dello 0,74%.  

Scandalo Facebook, Zuckerberg ammette responsabilità