Sanità, ENEA: “Tecnologia italiana vince gara Nato per ospedali chiavi in mano”

(Teleborsa) – Con una tecnologia innovativa ed ecosostenibile, sviluppata in collaborazione con Enea e altri partner, l’azienda pugliese R.I. (Ricerca e Innovazione) ha vinto la gara internazionale della Nato Support and Procurement Agency (NSPA) per la realizzazione di quattro ospedali da campo hi-tech. La fornitura – spiega Enea in una nota – è destinata all‘Esercito italiano e, tenuto conto dell’emergenza Covid-19, verrà consegnata con tre mesi di anticipo rispetto alle previsioni e comunque entro il 2020.

Nel dettaglio – si legge nella nota – gli ospedali saranno dotati di impianti e sistemi tecnologici all’avanguardia e organizzati in “shelter” o pannelli interconnessi e tende, articolate in Triage, Pronto Soccorso, Laboratorio Radiografico ed Ecografico, Sala preparatoria Chirurgica, Sala Operatoria, Sala Operatoria ausiliaria, Degenza, Farmacia e Area di Gestione.

“Siamo molto orgogliosi per questa aggiudicazione, che ci ha visto competere con i principali player europei – sottolinea Giovanni Violante, Direttore Generale di R.I. –. Operiamo da oltre trent’anni nel settore della progettazione e realizzazione di sistemi di costruzioni modulari, shelter tecnologici, equipaggiamento logistico. Il nostro core business è la costruzione di interi compound ad uso civile e militare con la formula chiavi in mano supportato da rilevanti investimenti in programmi di ricerca e sviluppo di nuovi materiali, nuove tecnologie e soluzioni progettuali innovative ed eco-compatibili”.

Il prototipo di ospedale hi-tech, è stato realizzato nell’ambito del progetto SOS (Studio di materiali avanzati e sviluppo di pannellature leggere, multifunzionali, intelligenti, riconfigurabili e sostenibili per applicazioni in Smart Operating Shelter), cofinanziato dalla Regione Puglia attraverso il Bando Innonetwork che ha visto come capofila la stessa R.I. oltre a Protom Group S.p.A., Kinema S.r.l., Mespo, Memetaj Bledar S.n.c. ed ENA Consulting S.r.l. coadiuvate per la attività di ricerca e sviluppo da Cetma, Politecnico di Bari ed Enea.

“L’obiettivo del progetto è di sviluppare materiali avanzati ed ecosostenibili per pannelli strutturali multifunzionali, intelligenti, destinati a strutture ospedaliere chirurgiche, pronte per all’uso in poche ore, senza necessità di personale specializzato per il montaggio e in grado di fornire consulti via satellite anche attraverso immagini TC intra-operatorie. Si tratta – spiega Vincenza Luprano, ricercatrice del Centro Enea di Brindisi – di soluzioni in grado di rispondere a diverse esigenze tra le quali il poter garantire la continuità di funzionamento in caso di emergenze come quella che stiamo attraversando”.

I pannelli ecosostenibili sono stati realizzati con materiali vegetali locali, come la canapa, o di provenienza animale (lana di pecora) e trattati con sostanze naturali per accrescere la resistenza a muffe e funghi. Sono inoltre – si legge nella nota – stati effettuati test per valutare processi di invecchiamento accelerato e di validazione termica oltre che il monitoraggio indoor per verificare salubrità e comfort.

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