Sangalli intravede segnali di ripresa dell’economia, ma “vanno sostenuti”

(Teleborsa) – “Oggi si intravedono alcuni segnali di ripresa della nostra economia che vanno sostenuti da parte dell’Esecutivo soprattutto attraverso il taglio delle tasse sulle famiglie e le imprese. E’ questa la sfida che il Governo deve raccogliere e vincere”, ha dichiarato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.

In apertura del suo intervento all’evento di chiusura per il settantennale della Confederazione, il presidente ha parlato soprattutto di concorrenza. Per Sangalli è una “legge” alla quale “non ci siamo mai sottratti, ma che spesso ha costretto i nostri operatori a competere non ad armi pari. Perché non c’è concorrenza quando le inefficienze e i deficit strutturali del nostro sistema-paese diventano un costo aggiuntivo per le aziende in termini di eccessivi adempimenti amministrativi, insostenibile peso fiscale, politiche insufficienti per istruzione e formazione del capitale umano, mancanza di coordinamento e sviluppo per le moderne reti di comunicazione e dei trasporti. Così come non c’è concorrenza quando chi opera nell’illegalità erode ancora tanta parte della ricchezza nazionale con attività che non sottostanno a nessuna regola, se non a quella del più scaltro”.

Il presidente di Confcommercio ha proseguito sottolineando che bisogna “raccogliere con entusiasmo la sfida di giocare in attacco i prossimi anni, aiutando le nostre imprese ad essere sempre un passo avanti, dimostrando che siamo il terziario ma non siamo secondi a nessuno”. Questo perché “se non si guarda al futuro non si può cambiare. La nostra sfida per gli anni a venire è di offrire un contributo per rendere più produttiva l’impresa del terziario di mercato, quale che sia la sua dimensione. Dobbiamo e vogliamo contribuire a creare un contesto di mercato adatto a sviluppare efficacia ed efficienza delle nostre aziende; capire le esigenze dei nostri imprenditori, anticiparne le difficoltà, supportarli nelle loro strategie”. E “senza un terziario più produttivo sarà difficile creare nuova ricchezza, nuovo benessere, nuove forme di solidarietà sostenibili e durature”.

Chiudendo con lo sguardo rivolto al futuro, Sangalli ha detto: “la nostra aspettativa, l’aspettativa delle nostre imprenditrici e dei nostri imprenditori è, allora, che il 2016 segni finalmente l’avvio di una crescita robusta e duratura”.

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