Salvini: “Voto anticipato? Anche prima di settembre”

Il ministro dell'interno non nega le polemiche e i litigi con i pentastellati

(Teleborsa) – Matteo Salvini è pronto a far saltare il governo anche prima dal rientro delle ferie estive. Lo dice lo stesso vicepremier e ministro dell’Interno dopo l’incontro con i sindacati al Viminale in vista per la prossima manovra finanziaria.

“Abbiamo raccolto idee per l’Italia dei prossimi 20 anni. Se riesco ad applicarle bene, altrimenti o le fa qualcun altro o sicuramente non siamo qua attaccati alle poltrone. Questo lo vediamo da qui a breve, anche prima di settembre“, ha dichiarato Salvini lasciando il ministero.

Per il ministro “è sciocco negare che da qualche mese di troppo ci sono polemiche e litigi con critiche surreali come quelle di Toninelli“, dice in riferimento alle numerose stoccate arrivate dal collega pentastellato di governo, in particolare sulla Tav, tema caldo per la tenuta della maggioranza e atteso al voto del Parlamento di domani.

“Si può mantenere il rispetto personale, ma se si esaurisce la spinta”, ha puntualizzato, ribadendo che “se riusciamo fare bene e in fretta facciamo. Se dobbiamo inseguirci, polemizzare ribadisco che non siamo incollati alle poltrone. Non ci costringe nessuno. Se il litigio prevale sulla costruzione, il problema c’è e si pone“.

Intanto, il leader leghista ha visto sindacati e associazioni di categoria in quello che è il secondo incontro in due giorni, dopo quello a Palazzo Chigi con il premier Conte e i ministri Tria e Di Maio: tra le proposte, anche quella di “togliere progressivamente l’Imu sugli immobili inagibili, sfitti o occupati abusivamente” e il cambio sugli 80 euro in vista di una “riduzione delle tasse da 10/15 miliardi“.

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