Salvataggio banche venete, Bruxelles valuterà impatti su conti pubblici

(Teleborsa) – Un Consiglio dei Ministri straordinario ieri ha disposto il salvataggio delle banche venete, mettendo sul piatto 17 miliardi di euro, di cui 5 per Intesa Sanpaolo, che ha firmato il contratto per rilevare le “good bank”, escludendo le sofferenze e qualche altra attività.

Una soluzione in linea con le regole europee sugli aiuti di Stato, ha spiegato il ministro Padoan in conferenza stampa dopo un lungo periodo di trattative e consultazioni con Bruxelles. La Commissione europea infatti ha confermato ieri 25 giugno di aver approvato le misure approntate dal governo italiano per “facilitare la liquidazione di Banca Popolare di Vicenza (BPVI) e Veneto Banca in base alla legge nazionale di insolvenza”, dopo che la BCE ne aveva dichiarato formalmente il fallimento.

“L’Italia ritiene che gli aiuti di Stato siano necessari per evitare turbolenze economiche sulla regione veneta a seguito della liquidazione di BPVI e Veneto Banca, che usciranno dal mercato dopo un lungo periodo di grave difficoltà finanziaria”, ha ricordato la Commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager, precisando che la soluzione prescelta consentirà di “proteggere” i depositanti” ed allo stesso tempo “rimuovere 18 miliardi di euro di crediti in sofferenza dal settore bancario italiano e contribuire al suo consolidamento”.

Bruxelles ha giudicato il salvataggio conforme alle regole sugli aiuti di Stato perché, se da un lato risulta a totale carico di azionisti ed obbligazionisti subordinati, dall’altro non costituisce un aiuto a Intesa, perché è stato selezionato dopo un processo di vendita aperto, equo e trasparente, pienamente gestito dalle autorità italiane, garantendo che le attività vengano vendute con la migliore offerta disponibile.

Anche Bankitalia ha dato un parere favorevole all’operazione, che definisce “necessaria e inevitabile”, sottolineando ce ha “evitato uno shock finanziario e uno shock per l’economia reale”.

Posto che il decreto per il salvataggio delle banche venete non è in contrasto con le regole europee, l’altro ordine di problemi riguarda l’impatto di questa misura sui conti pubblici italiani e la compatibilità con il Patto di stabilità. A dirlo è stata oggi la portavoce della direzione affari economici e monetari dell’UE, Annika Breidthart,  

“Lo stiamo analizzando (l’impatto, Ndr), per ora non possiamo dare alcuna cifra”, ha detto la portavoce durante il briefing giornaliero a Bruxelles con la stampa.

Frattanto, oggi in Borsa il settore bancario sta performando piuttosto bene – Stoxx banks europeo +1,2%, indice FTSE Italia Banks +3,48% – dopo la notizia del salvataggio delle banche venete. A Piazza Affari brilla proprio Intesa Sanpaolo con un rialzo del 4,78%, ma spicca il volo Banca Intermobiliare (+13,94%) che è fra gli asset controllati dalle banche venete non compresi nel perimetro di consolidamento in Intesa e destinati quindi alla valorizzazione.

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