Salone della CSR, Generali Italia presenta Bullyctionary e vince Premio Areté

(Teleborsa) – Da “analfabeta” a “zoticone” passando per fifone, ciccione, grassone, o addirittura alla minaccia perentoria “muori”. Sono questi alcuni dei termini usati dai giovanissimi sui social ed anche nella realtà di tutti i giorni. Parole offensive che spesso feriscono profondamente un adolescente portando ad episodi, talvolta, tragici.

Su questa consapevolezza nasce Bullyctionary, una sorta di dizionario del bullismo, elaborato da Generali Italia assieme ad Informatici Senza Frontiere Onlus e presentato al Salone della CSR 2018 dell’Università Bocconi di Milano, una due giorni tutta dedicata al tema della sostenibilità e della responsabilità sociale d’impresa.

Bullictionary è una raccolta di termini in continuo aggiornamento (chiunque può proporre un nuovo termine), che non solo spiega il significato della parola, ma racconta anche esperienze del vissuto quotidiano ed analizza, numericamente e graficamente, quante volte la parola è stata usata sui social.

Il progetto ha lo scopo di informare, sensibilizzare ed educare sul cyberbullismo giovani e famiglie, anche attraverso una serie di incontri programmati in tutta Italia presso la rete di Agenzie del gruppo assicurativo. Grazie a questa iniziativa, Generali Italia si è aggiudicata il “Premio Areté” per la Comunicazione d’Impresa, promosso da Nuvolaverde Onlus con Confindustria, ABI e Gruppo 24 Ore.

“Con Bullyctionary, grazie alle nostre agenzie sul territorio, agli amici di Informatici Senza Frontiere e all’importante contributo di testimonial d’eccezione, vogliamo fare sistema comune per contrastare il cyberbullismo. Intendiamo così creare una rete virtuosa a supporto dei ragazzi e delle famiglie”, ha dichiarato Lucia Sciacca, Direttore Comunicazione e Sostenibilità di Generali Italia.

Testimonial di Bullyctionary nel corso dell’evento a Milano è Saturnino, lo storico bassista di Lorenzo Jovanotti, insieme a Federico Basso e Davide Paniate dei Boiler di Zelig, che hanno trattato il tema del bullismo con musica e parole, sempre trattandolo sul filo dell’ironia. Ma la schiera degli ambassador di Bullyctionary è molto ampia e poggia sulle testimonianze della creator Sofia Viscardi e del cantante Michele Bravi, oltre ai contributi dei campioni italiani di rugby Edoardo Gori, Tommaso Allan e Alessandro Zanni, e di Mauro Sanchini, ex motociclista italiano ora telecronista della MotoGP.

Al Salone della CSR, Teleborsa ha intervistato Lucia Sciacca, responsabile della sostenibilità di Generali Italia, in una intervista rilasciata a Teleborsa in occasione del Salone della CSR.

Generali al Salone della CSR con Bullyctionary. Perché e cosa è?

“E’ una iniziativa con la quale vogliamo sensibilizzare i ragazzi sul tema delle parole, su come queste hanno un peso e su come queste possono incidere sulla reputazione di una persona”, ha spiegato Lucia Sciacca, ricordando che l’iniziativa viene portata avanti con una serie di 100 incontri presso le agenzie Generali del territorio e la collaborazione di Informatici Senza Frontiere Onlus per “sensibilizzare non solo i ragazzi, ma anche le famiglie”.

Termini come “bullizzato” sono entrati nel lessico comune a scuola. Da quando e perché?

“Sono termini comuni che usiamo anche noi normalmente”, ha affermato la manager di Generali, aggiungendo “credo che questa diffusione derivi dal fatto che i giovani hanno un po’ perso quel senso della reputazione che si costruisce anche sui social e che passa attraverso l’uso delle parole”.

“E’ proprio su questo che noi vogliamo porre l’attenzione, sul fatto che quelle parole bulle possono far del male”.

Il termine più violento?

“Ce ne sono tanti, ma a volte sono anche le parole come grassone, ciccione, pedante che possono far male”.

Gli ambassador di Bullyctionary chi sono?

“Sono persone che hanno sposato questo progetto e che credono sia importante concentrare l’attenzione su questo tema. Oggi qui con noi abbiamo Saturnino, Ci sono anche dei youtuber come Sofia Viscardi, ci sono dei campioni dello sport, ma sono proprio quelle persone che sanno quanto è importante concentrare l’attenzione dei ragazzi e, soprattutto, delle famiglie su questo tema”.

Ospite della giornata Saturnino. Qual è il suo ruolo?

“Ha un ruolo importante: farci capire come le parole hanno un peso attraverso la musica e come la musica può essere una forma di linguaggio positivo”.

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