Saldi, Codacons: “Vendite aumenteranno del 15% ma ancora sotto livelli pre-Covid”

(Teleborsa) – Un aumento della propensione alla spesa da parte delle famiglie, anche se i valori delle vendite rimarranno al di sotto dei valori pre-Covid. È quanto prevede il Codacons in vista dell’avvio dei saldi estivi 2021 che partono ufficialmente giovedì 1 luglio in Sicilia, seguita dalla Basilicata il 2 luglio e dalla maggior parte delle altre regioni sabato 3 luglio. Un appuntamento particolarmente atteso dai commercianti, che – sottolinea il Codacons – sperano attraverso gli sconti di fine stagione di recuperare almeno in parte le perdite subite negli ultimi mesi.

L‘incremento degli acquisti durante il periodo di sconti è stimato dal Codacons tra il +15% e il +20% rispetto allo scorso anno, con una spesa media a famiglia che si attesterà attorno ai 165 euro e percentuali di sconto applicate dai commercianti da subito altissime, così da attirare clienti nei negozi. Cresce, inoltre, – rileva il Codacons – il numero di cittadini intenzionati ad approfittare dei saldi (circa il 57% degli italiani). Uno scenario in cui il ritorno dei turisti nelle città italiane darà un aiuto non indifferente al commercio.

“Le vendite, tuttavia, – avverte il Codacons – rimarranno al di sotto dei valori pre-Covid e non saranno sufficienti a recuperare il gap con il passato: lo scorso anno la partenza dei saldi estivi posticipata ad agosto portò ad un crollo medio degli acquisti durante il periodo di sconti del -30%, con punte del -60% in alcune città del sud Italia”.


I CONSIGLI DEL CODACONS PER FARE ACQUISTI IN SICUREZZA DURANTE I SALDI – Conservate sempre lo scontrino:
non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto). Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Non vi è l’obbligo di prova dei capi. È rimesso alla discrezionalità del negoziante ma il Codacons consiglia di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

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