Saipem sotto i riflettori a Piazza Affari, +40% da inizio 2019

(Teleborsa) – Grandi manovre a Piazza Affari sui titoli Saipem. Le azioni del gruppo leader mondiale nelle attività di ingegneria, di perforazione petrolifera e di realizzazione di grandi progetti nei settori dell’energia e delle infrastrutture sono tornate nel primo semestre 2019 sotto i riflettori di analisti e operatori di Borsa. Da inizio anno i titoli Saipem si sono apprezzati del 40%, passando dai 3,2 euro del 28 dicembre gennaio ai quasi 4,5 euro alla fine della seconda ottava di luglio, raggiungendo una capitalizzazione di 4,6 miliardi di euro.

Saipem, che nel 2018 contava 31.800 dipendenti in tutto il mondo, ha anche aggiunto in portafoglio importanti contratti negli ultimi mesi aumentando la sua appetibilità per gli investitori. In particolare, a giugno ha annunciato un nuovo contratto Epc in Mozambico per il progetto Gnl Anadarko la cui quota di competenza Saipem è pari a circa 6 miliardi di dollari americani. Il progetto GNL consiste nella costruzione di due treni di liquefazione del gas naturale, con una capacità nominale totale di 12,88 milioni di tonnellate all’anno (Mtpa), nonché di tutte le necessarie infrastrutture, dei serbatoi di stoccaggio e delle strutture portuali per l’esportazione. Inoltre, a luglio, si è aggiudicata due nuovi contratti in Arabia Saudita, per un valore complessivo di oltre 3,5 miliardi di dollari americani. Si tratta di due progetti di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione, assegnati da Saudi Arabian Oil Company (Saudi Aramco) alla divisione E&C Onshore, che riguardano lo sviluppo di alcune strutture a terra funzionali ai giacimenti di gas Berri e Marjan, entrambi situati nel Golfo Arabico.

I conti: archiviato il rosso di 325 milioni nel 2018, torna l’utile nel primo trimestre 2019

Archiviato il 2018 con l’Assemblea degli azionisti che ha approvato il bilancio di esercizio dello scorso anno che si è chiuso con una perdita di 325,9 milioni di euro, Saipem nel primo trimestre 2019 è tornata all’utile, confermando le guidance 2019. Il Cda di Saipem a metà aprile ha approvato i conti del primo trimestre che vedono un ritorno all’utile netto per 21 milioni (dalla perdita di 2 milioni dell’anno scorso) a fronte di “solidi risultati della divisione Engineering & Construction Offshore grazie a buone performance operative”.

Confermata la guidance 2019, con ricavi di circa 9 miliardi di euro, una marginalità a livello di Ebitda adjusted superiore al 10% e un indebitamento finanziario netto a circa 1 miliardo. Per quanto riguarda il primo trimestre il gruppo ha registrato ricavi per 2,156 miliardi (+12,6%), un Ebitda di 266 milioni (+32,3%) e un Ebit di 118 milioni (da 87 milioni). Il risultato netto adjusted, cioè al netto di componenti straordinarie, si attesta a 29 milioni (da 11 milioni). Significativa l’acquisizione di nuovi ordini, che si attesta a 2,517 miliardi (da 1,023 miliardi). Per quanto riguarda il gasdotto South Stream, il gruppo ha completato la transazione amichevole dell’arbitrato in corso da novembre 2015, anche se gli effetti della transazione sono già stati recepiti dal bilancio 2018. Per l’Amministratore delegato di Saipem, Stefano Cao, “i risultati del primo trimestre del 2019 confermano la buona performance operativa e gestionale già registrata nel corso del 2018, in particolare grazie ai solidi risultati della divisione Engineering & Construction Offshore. Abbiamo registrato significative acquisizioni di nuovi ordini che migliorano la visibilità per il 2019 pur in un contesto di mercato che ancora non mostra evidenti segnali di ripresa”, ha aggiunto il manager.

L’agenzia di rating: Standard & Poor’s alza outlook a “stabile” e conferma il rating

S&P ha confermato il rating di BB+ su Saipem ma ha alzato l’outlook da “negativo” a “stabile”. “La performance finanziaria della società di ingegneristica italiana è migliorata nel corso degli ultimi trimestri – scrivono gli esperti della società di rating – con un aumento degli ordinativi nonostante condizioni di mercato ancora relativamente deboli e ora guardiamo con maggiore fiducia alla capacità di Saipem di mantenere la performance finanziaria nel corso dei prossimi anni”. S&P ritiene che Saipem continuerà a ottenere nuovi progetti con una buona visibilità sui profitti dei prossimi due anni limitando al tempo stesso gli investimenti in conto capitale e l’outflow di capitale operativo.

Dai report degli analisti raffica di “Buy” e rialzo target price

Dagli analisti finanziari di Société Genérale arriva la raccomandazione “Buy” con target price a 12 mesi confermato a 5,9 euro. SG ha ospitato un roadshow con Saipem a Parigi con il ceo Stefano Cao, il cfo Stefano Cavacini e il responsabile IR Vincenzo Maselli Campagna dal quale ha tratto alcuni spunti che hanno portato alla redazione del report. Ponendo l’accento sulla sostenibilitàSG sottolinea che questa è una delle nuoveparole chiave di Saipem. È apparso 33 volte nella relazione annuale 2018 della società (mentre “sostenibile” è apparso 25 volte). Agli analisti di Société Genérale è piaciuta la previsione piuttosto bassa, cautamente ottimistica della società per il 2019 che viene considerato “un anno di transizione molto importante”. Saipem si sta pertanto concentrando su tre mercati di transizione: il ringiovanimento degli impianti dei parchi eolici offshore, gas e raffinerie. “Saipem ancora una volta ha sottolineato il fatto che ci sono molti altri progetti Gnl che potrebbero essere avviati”. Inoltre, per SG “Saipem sarà uno dei principali beneficiari dell’iniziativa cinese “Belt and Road”, anche se questa non è un’opportunità a breve termine”.

Per gli analisti di Banca Akros (gruppo Bpm) la raccomandazione invariata è “Buy” con target price a 6,40 euro, dopo la notizia diffusa ai primi di aprile di nuovi contratti di perforazione offshore del valore di 200 milioni di dollari. Saipem si è aggiudicata nuovi contratti nella perforazione offshore in Norvegia e Medio Oriente per un totale di oltre 200 milioni di dollari. L’analisi di Banca Akros rileva che il contratto firmato con la società tedesca Wintershall per la perforazione di 2 pozzi più 2 opzionali, in continuità con gli impegni precedenti per operazioni offshore in Norvegia, sarà eseguito dal semisommergibile sesto semirimorchio Scarabeo 8, un’unità di perforazione in grado di operare in ambienti difficili. L’impianto dovrebbe essere in funzione fino a circa il secondo trimestre del 2020. Con questo contratto, Saipem consolida la sua presenza a il settore norvegese del Mare del Nord e estende la sua base di clienti nella perforazione offshore a nuovo giocatore importante.

Raccomandazione “buy” anche per gli analisti di J.P. Morgan che fissano un target price a 5,30 euro. Saipem è un player a lungo termine su diversi temi strutturali a partire dai servizi di perforazione per i giacimenti petroliferi, tra cui quello sottomarino e in acque profonde, resilienza del Medio Oriente ma deve far fronte a un eccesso di offerta nel mercato della perforazione offshore e Gnl. Un problema costante è rappresentato dagli impianti offshore di Saipem, dove i prezzi e l’utilizzo rimangono una sfida, ma pensiamo che questo sia ben compreso dal mercato ed è già scontato nel prezzo. Alla J.P.Morgan fanno rilevare che è diventata più indipendente dall’Eni e “pensiamo che il mercato stia sottovalutando i recenti premi e le prospettive a breve termine”.

Goldman Sachs ha alzato la sua raccomandazione a “Buy” da “Neutral”, aumentando il target price a 12 mesi a 6 euro da 3,6 euro. “Con un rialzo del 26% rispetto al nostro obiettivo di prezzo, aggiorniamo la raccomandazione su Saipem a “Buy” da “Neutral”. Saipem – si legge nel report – è tradizionalmente uno degli appaltatori con maggiore capacità finanziaria e una base patrimoniale che si adatta ai progetti più grandi e complessi. Crediamo che le azioni di società come questa siano rimaste nell’ombra durante questa fase discendente. Sebbene le azioni siano state più forti negli ultimi tre mesi (sovraperformando il gruppo dei pari di circa il 35% negli ultimi tre mesi), hanno comunque sottoperformato i pari di circa il 50% negli ultimi cinque anni. Riteniamo che il ritorno a una ripresa (seppur moderata) nei FID porterà benefici maggiori a società come Saipem“.

Anche per gli analisti di Kepler Cheuvreux la raccomandazione è “Buy” con target price fissato a 6 euro. “Abbiamo un punteggio Buy su Saipem, poiché l’assunzione di ordini del gruppo è probabile che sia forte nel 2019 e i guadagni lo saranno altrettanto. Siamo molto più fiduciosi nei numeri del 2020 rispetto a sei mesi fa”.

Raccomandazione “Buy” anche per gli analisti di Berenberg che fissano un target price a 5,50 euro. “Saipem – affermano – sta vivendo un lungo periodo di ristrutturazione e si prepara ad affrontare le nuove realtà del mercato in fase di recessione. Con la sua valutazione poco esigente e i progressi positivi fatti sulla ristrutturazione, noi pensiamo che sia prevedibile un potenziale rialzo per il titolo”.

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