Saipem guarda al futuro: ruolo chiave nella transizione energetica

(Teleborsa) – “Guardiamo avanti per cogliere opportunità crescita sostenibile e profittevole”. Lo ha affermato l’Ad di Saipem, Francesco Caio, durante la conference call per la presentazione dei risultati semestrali. Il manager ha anche confermato che in autunno sarà presentato un nuovo piano strategico, che tiene conto del nuovo contesto e dei “punti di forza” dell’azienda, della robustezza e resilienza finanziaria, delle competenze ingegneristiche e del patrimonio di relazione che Saipem ha costruito nel mondo in questi anni.

Un Piano – ha precisato rispondendo ad una domanda – che si propone di definire una chiara visione degli obiettivi e delle opportunità di crescita, una “naturale, ragionevole, pragmatica evoluzione ed un lavoro orientato a rendere competitiva l’azienda”.

Caio ha ricordato che è stato avviato un piano di semplificazioni che porterà, a regime, un risparmio di 100 milioni l’anno, un lavoro che non prevede licenziamenti o tagli, ma che vuole rivisitare in chiave di semplificazioni e velocità tutta la macchina operativa dell’azienda di San Donato Milanese. “Non esistono idee magiche – ha spiegato l’Ad – si tratta di tante iniziative di rivisitazione di costo e di spesa dei vari processi organizzativi che che si tradurrà di una maggiore marginalità dei progetti”.

Rispondendo ad una domanda sul M&A, l’Ad ha spiegato che l’attenzione è al momento concentrata sul piano, che si focalizza su una crescita organica, ma non ha escluso la possibilità di nuove acquisizione via via che si presenteranno.

Il numero uno di Saipem ha parlato di “opportunità di crescita tangibili” sia nel core business dell’energia sia nella transizione energetica, per non dimenticare le opportunità offerte dal PNRR. “Il terzo fronte di crescita è l’Italia, il percorso di decarbonizzazione ed il Recovery Plan che è una frontiera di crescita del Paese”, ha spiegato Caio, ricordando l’importanza di progetti per la rete nazionale dell’Alta Velocità, come la Verona-Brescia su cui sta attualmente lavorando l’azienda.

Parlando del PNRR, l’Ad ha voluto ricordare che Saipem da anni ha un ruolo di “traino” per le imprese italiane all’estero e che questo concetto di rete e collaborazione sarà uno dei punti cardine del Recovery. Saipem – ha aggiunto – vede nell’Italia un mercato strategico e ritiene che possa partecipare alla costruzione di un Paese sostenibile.

Riguardo alle opportunità di crescita offerte dal processo di transizione energetica, Caio ha ricordato che Saipem è impegnata in tutto il mondo nel campo dei parchi eolici offshore, che costituiscono oggi un elemento chiave del suo portafoglio ordini,ma anche nella realizzazione di impianti per la produzione di etanolo. “Abbiamo anche la capacità sistemistica di integrate diverse tecnologie, per la realizzazione di produzione sostenibile”, ha spiegato l’Ad, ricordando anche il progetto offhore che combina energia eolica, solare e marina per la produzione di idrogeno verde.

Saipem – ha sottolineato – intende essere presente nella transizione energetica quale “piattaforma di aggregazione di tecnologie ingegneristiche a supporto del viaggio verso la net zero economy”, con la “capacità diportare a termine progetti e produrre l’energia di cui abbiamo bisogno e di accompagnare gli investimenti in un percorso verso la sostenibilità non solo ambientale, ma anche economica ed inclusiva delle comunità in cui questa energia si produce”.

Un cenno anche all’innovativo progetto per il Ponte di Messina, che Caio assicura, al di là dlele scelte delle istituzioni italiane, sarà oggetto di “sperimentazione anche in location diverse” dal Ponte nel canale di Sicilia”.

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