Saipem, fissata udienza preliminare davanti a GUP Milano

(Teleborsa) – Saipem informa che il Giudice per l’udienza preliminare presso il Tribunale di Milano ha oggi notificato alla Società un decreto di fissazione dell’udienza preliminare per il 10 maggio 2021, in relazione al presunto illecito amministrativo ex artt. 5, 6, 7, 8 e 25 ter – lett. B), D.Lgs, 231/2001, per non aver predisposto un modello organizzativo idoneo a prevenire la consumazione del delitto di false comunicazioni sociali, asseritamente commesso dal 16 marzo 2016 al 27 luglio 2016, nonché in relazione al presunto illecito amministrativo ex artt. 5, 6, 7, 8 e 25 sexies D.Lgs 231/2001, per non aver predisposto un modello organizzativo idoneo a prevenire la consumazione dei delitti di falso in prospetto e di manipolazione del mercato, asseritamente commesso dal 27 ottobre 2015 al 27 luglio 2016.

La notifica – spiega una nota – fa seguito all’emissione dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari ed alla successiva richiesta di rinvio di giudizio da parte della Procura della Repubblica di Milano, notificata oggi insieme al decreto di fissazione dell’udienza preliminare, nei confronti di Saipem S.p.A., dell’Amministratore Delegato-CEO della Società, nonché di un ex dirigente (il CFO e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari in carica fino al 7 giugno 2016); di tale indagine la Società aveva dato informativa con il comunicato stampa del 22 gennaio 2019.

La Procura della Repubblica di Milano nella richiesta di rinvio a giudizio contesta le seguenti ipotesi di reato: i) false comunicazioni sociali ex art. 2622 c.c. relativamente al bilancio al 31 dicembre 2015 contestata ad entrambe le persone fisiche ed alla semestrale al 30 giugno 2016 contestata al solo Amministratore Delegato-CEO; ii) manipolazione del mercato ex art. 185 TUF asseritamente commessa dall’Amministratore Delegato-CEO dal 27 ottobre 2015 al 27 luglio 2016 e dal CFO e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari in carica fino al 7 giugno 2016 dal 27 ottobre 2015 fino al 7 giugno 2016; e iii) falso in prospetto ex art. 173 bis TUF contestata ad entrambe le persone fisiche con riferimento alla documentazione di offerta dell’aumento di capitale del gennaio 2016 dal 22 gennaio 2016 al 5 febbraio 2016.

La Società “ha prestato la più ampia collaborazione nell’ambito delle attività di indagine e confida che, all’esito del procedimento, risulterà confermata la correttezza del proprio operato”.

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