Saipem completa riposizionamento: chiude 2019 in utile e con ordini record

(Teleborsa) – Saipem chiude un esercizio 2019 fortemente positivo, che sancisce il ritorno all’utile per la compagnia ingegneristica guidata da Stefano Cao. Il risultato netto d’esercizio evidenzia infatti un profitto di 12 milioni di euro a fronte di una perdita di 472 milioni di euro nel 2018, nonostante il quarto trimestre si sia chiuso con un risultato netto negativo di 32 milioni. Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,01 euro per azione ordinaria e di risparmio.

“Gli sforzi prodotti negli scorsi anni al fine di raggiungere un solido e rigoroso equilibrio economico-finanziario hanno consentito nel 2019 il superamento di tutti gli obiettivi prefissati“, ha commentato l’Amministratore delegato Stefano Cao, citando soddisfatto il calo dell’indebitamento e l’aumento del margine operativo. “L’avvenuta profonda trasformazione organizzativa e gestionale e il deciso orientamento strategico ad anticipare la transizione energetica – ha sottolineato – hanno consentito nel corso dell’anno l’eccellente campagna di acquisizione di nuovi contratti e il raggiungimento del livello record del backlog cui hanno contribuito, con solide performance, tutte le divisioni”.

Un anno contraddistinto dalla forte accelerazione impressa ai nuovi ordini acquisiti, che hanno raggiunto un valore di oltre 17 miliardi di euro al 31 dicembre 2019. Se vi si aggiungono i nuovi contratti aggiudicati dalle società non consolidate tale valore lievita a 20 miliardi di euro. Il portafoglio ordini dunque raggiunge un record di 25 miliardi di euro, inclusivo di circa 3,6 miliardi di ordini acquisiti dalle società non consolidate.

Forte crescita della redditività operativa, con ricavi in crescita a 9,1 miliardi di euro ed un EBITDA di oltre 1,1 miliardi di euro, in forte aumento rispetto agli 848 milioni di euro del 2018. L’EBITDA Adjusted invece sale sopra gli 1,2 miliardi da circa 1 miliardo dell’esercizio precedente, mentre il margine sull’EBITDA adjusted è superiore all’11% (ante IFRS 16). EBIT adjusted in aumento a 609 milioni dai 534 milioni del 2018.

Confermati solidi risultati operativi: la Divisione Engineering & Construction Offshore mostra una buona performance operativa nell’anno; nella Divisione Engineering & Construction Onshore prosegue con successo il turnaround con conseguente miglioramento del margine e le Divisioni Drilling Offshore e Onshore registrano volumi in crescita e margini in linea con il contesto ancora sfidante del mercato.

L’indebitamento finanziario netto scende al di sotto dei 500 milioni di euro (ante IFRS 16), più che dimezzato rispetto ai circa 1,2 miliardi di euro del 2018.

Secondo l’Ad Cao, il “riposizionamento” di Saipem sta consentendo al gruppo di “riassumere un ruolo di leadership di settore e di essere preparata ad affrontare proattivamente e con ottimismo le sfide future con l’obiettivo di una creazione di valore sostenibile per gli stakeholder”. Le previsioni sul 2020 indicano ricavi a circa 10 miliardi di euro con EBITDA adjusted superiore a 1,1 miliardi di euro (post-IFRS 16), investimenti tecnici a circa 600 milioni di euro ed indebitamento finanziario netto inferiore a 700 milioni di euro (ante-IFRS 1).

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