Saipem, Cao pronto al rilancio: faremo di tutto per cogliere nuove opportunità

(Teleborsa) – Saipem scommette sulla ristrutturazione, che le garantirà efficienza operativa ed efficacia alle sue attività storiche, ma i fondamenti del rilancio fanno perno anche sull’esplorazione di nuove aree geografiche ed opportunità di business. Restano questi i capisaldi della sua strategia per il medio periodo, contenuti anche nel piano Fit for The Future, che pone la compagnia oil in una prospettiva più ampia delle attività tradizionali. Lo ha detto Stefano Cao, Amministratore Delegato del gruppo, nell’introduzione alla conference call sui risultati dell’esercizio 2017. 

“Prosegue il processo di ristrutturazione e rilancio di Saipem e diversificazione delle sue attività”, ha affermato il manager, spiegando che si parla di “ristrutturazione in termini di completamento della nuova struttura organizzativa, con i cinque business focalizzati e orientati nelle rispettive attività, rilancio nel senso di definizione e identificazione di quei mercati che ci possono fornire le nuove opportunità future, e diversificazione nella direzione di identificare quelle che sono le competenze, le conoscenze, le tecnologie che vengono dalla tradizione lontana di Saipem e che possono essere estese ai nuovi mercati nella direzione di attività nei nuovi campi delle energie rinnovabili e, più in generale, nelle energie verdi”. 

M&A e accordi nel futuro di Saipem

Ad una domanda sulla possibilità di nuovi accordi, joint venture ed operazioni di M&A in genere, il numero uno di Saipem ha risposto che il gruppo sta portando avanti tutte le attività pianificate. “Stiamo ridisegnando i confini delle attività dell’azienda e le modalità operative, dopodiché, se delle opportunità si presenteranno, senz’altro faremo di tutto per valutarle e per coglierle“, ha spiegato Cao, aggiungendo “direi che la storia di Saipem parla da sola, nel senso che negli anni è sempre riuscita a concentrarsi su quelle che sono le opportunità derivanti dal mercato, soprattutto in periodi di profonda crisi come quella che stiamo vivendo”.  

La sostenibilità diventa parte integrante del bilancio

Da quest’anno entra nel bilancio anche il documento di informazione non finanziaria, che per Saipem si concentra sulla sostenibilità, quali sono le linee guida, i punti focali e gli obiettivi?

“Il CdA ha deliberato di integrare come forma di capitolo distinto la documentazione non finanziaria nella relazione gestionale, adottando il massimo grado di pubblicizzazione dei dati non finanziari”, ha premesso il numero uno del gruppo, aggiungendo che il CdA “ha anche approvato il documento di Saipem Sustainability che fornisce un’analisi di dettaglio sulle tematiche di sostenibilità, particolarmente significativa per la società”. 

“Questa rientra nel carattere distintivo, nel modo di fare business di Saipem che da sempre è stata, è e sarà orientata alla sostenibilità”, ha sottolineato, precisando “la consideriamo un po’ una scelta naturale”. 

“In sintesi, il messaggio chiave che vogliamo trasferire è che il nostro modello di business è un business sostenibile, trasparente al massimo, che fornisce la massima disclosure di quelli che sono gli effetti del proprio business”. 

Saipem in cammino sulla via della seta

Ad una domanda sulla possibilità che Saipem colga le opportunità sui mercati asiatici e possa sfruttare le potenzialità della “via della seta”, Cao ha risposto che nell’ambito della diversificazione della proposta operativa in nuovi mercati e della ricerca di nuove opportunità geografiche “sono considerati un contributo essenziale per la creazione di valore per i nostri stakeholders” . Poi, ricordando che si tratta di mercati in cui Saipem era già presente, il manager ha affermato che il gruppo “ha sempre avuto una presenza che intende approfondire ed espandere”

“Abbiamo una serie di progetti in esecuzione con principali clienti, abbiamo un progetto in Indonesia, siamo attivi in tutti i nostri settori, stiamo perforando nell’area con il nostro mezzo Scarabeo 7, stiamo perseguendo attività tradizionali in tutti i paesi dell’area, sia nel settore onshore che nel settore offshore”, ha spiegato, aggiungendo “siamo presenti anche nelle rinnovabili”.

Business alternativi

“La diversificazione della proposta operativa nei nuovi mercati e la ricerca di nuove opportunità in nuove aeree geografiche sono destinate a contribuire fortemente alla creazione di valore per i nostri azionisti e per i nostri stakeolder”, ha affermato Cao spiegando che Saipem è molto interessata ai business alternativi. Più che al mercato dei biofuel e biogas, la società ingegneristica desidera puntare soprattutto sul business delle costruzioni onshore, che negli ultimi anni è stato piuttosto problematico soprattutto in termini di redditività. “Questo è un business che è stato storicamente molto focalizzato sulla catena oil&gas, tuttavia è strutturalmente contro ciclico, cioè non risente delle variazioni del prezzo del petrolio, e ha permesso all’azienda di accumulare una serie di competenze e conoscenze che vanno ben al di là dell’utilizzo in progetti più strettamente legati all’oil&gas”.

Relativamente al bioetanolo, l’Amministratore Delegato ha ricordato che Saipem ha recentemente siglato un memorandum of understanding con California Ethanol & Power per la realizzazione di un impianto a bassa emissione di carbonio destinato alla produzione di etanolo per carburante. 
Poi ci sono altri settori in cui Saipem è impegnata, come nello shore costruction con attività diversificate nel decommissioning delle piattaforme, smontaggio delle piattaforme. Ci sono progetti anche nell’eolico per Statoil nel Mare del Nord e un accordo di collaborazione con Shell per la produzione e commercializzazione di un veicolo subacqueo con caratteristiche innovative che va ben al di là di quelli che sono gli utilizzi nei campi tradizionali”. 

Possibile impugnazione delibera Consob su bilancio 2016

Ad una domanda sul nodo del bilancio 2016, di cui Consob ha decretato la “non conformità”, Cao ha premesso “siamo stati molto chiari e trasparenti con la comunicazione, identificando cosa fosse successo” ed ha confermato che “il CdA si è riservato di intraprendere tutte le possibili azioni” e che ieri il Consiglio “ha deliberato di proporre l’impugnazione della delibera, nelle competenti sedi giudiziarie”.

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