Saipem, Cao: “Abbiamo sempre cavalcato fasi difficili. Pronti per ripartire”

(Teleborsa) – Saipem si propone sempre più come una società di servizi, diversificata – gas, rinnovabili, infrastrutture – soprattutto in un momento di crisi e di transizione come quello attuale.

E’ quanto emerso dalla conference call con l‘Amministratore delegato Stefano Cao, che ha ribadito che la società “ha sempre dimostrato storicamente di saper cavalcare le crisi e di saper cogliere le opportunità”. Ed è in questa direzione che la compagnia, fronteggiando quella che il manager definisce una “tempesta perfetta” – recessione e crollo delle quotazioni petrolifere – si prepara per la ripresa, agendo sul fronte dei costi e dell’efficienza.

Il processo di diversificazione – ha detto Cao – è una decisione che “risale ormai a qualche tempo fa”, di fronte al cambio di paradigma del mercato, ed è una scelta che in un momento come quello attuale si rivela “non giusta, giustissima”. Una diversificazione che, seppur scarsamente compresa dal mercato, rappresenta il nucleo centrale della comunicazione aziendale. Il 70% del progetti – ha spiegato – non è collegato al petrolio, ma comprende il gas, quale elemento centrale, e poi le rinnovabili ed i progetti infrastrutturali. Nessuno di questi elementi sono la “soluzione” per futuro – ha aggiunto – ma un mix di questi elementi e la nostra capacità di proporre soluzioni innovative.

Ad una domanda sui progetti nell’eolico, Cao ha spiegato che oggi ci sono circa 1 miliardo di euro di progetti in Europa e non solo in quest’area, anche a Taiwan ed in Medioriente.

In relazione ad un progetto della ferrovia in Egitto, per il quale Saipem, in consorzio, è stata selezionata quale preferred bidder, l’Ad ha premesso che l’Egitto è un Paese core nel portafoglio ed il consolidamento della presenza in quel Paese è un target strategico. “La ferrovia poi rientra in un quadro particolare – ha spiegato – perché rientra nell’ambito del consorzio Cepav Group, con il quale abbiamo acquisito i lavoro anche per l’AV Brescia-Verona. “In una strategia di diversificazione – ha sottolineato il manager – quella delle infrastrutture è sicuramente una linea di business che perseguiamo. Al momento cresciamo come competenza, ma nello stesso tempo non possiamo limitarci a guardare nel domestico e guardiamo quindi all’estero a nuove opportunità”.

In relazione ad eventuali opportunità nell’M&A, il numero uno dei Saipem ha spiegato che, al momento, “non c’è nulla di definito, è solo una questione di atteggiamento mentale”, che consiglia al management di considerare tutte le occasioni più disparate nei 70 paesi del mondo in cui il Gruppo opera. Anche sull’eventualità di possibili acquisizioni nella supply chain, Cao ha spiegato che occorre “cogliere le opportunità senza approfittarne troppo”.

Questo è un momento difficile per l’economia globale, tanto più nel settore petrolifero, ma Cao ha affermato che al momento il Gruppo non ha avuto “significative” cancellazioni di progetti in portafoglio, solamente dei ritardi nell’esecuzione di progetti nelle attività di perforazione. “Il backlog non è stato condizionato – ha aggiunto – ma i programmi sono stati spalmati in tempo più lungo” ed anche i progetti in attesa di essere aggiunti sono stati solamente ritardati”.

Dividendo confermato? Il Ceo di Saipem ha definito la cedola proposta “un segnale, dopo anni di assenza” e, in quest’ottica, ha confermato che la proposta di dividendo verrà comunque sottoposta all’assemblea.

Sul piano di efficienza e risparmio dei costi, Cao ha confermato che l’ordine di grandezza per il capex è del 20-25%, mentre per gli Opex ha detto che sono state lanciate una serie di iniziative, ma nessuna consente di dare una indicazione sulla dimensione. “Abbiamo già fatto tagli profondi dal 2015”, ha ricordato il manager, aggiungendo che l’obiettivo ora è attuare un “taglio dei costi che consenta di mantenere la competitività ed in seguito ripartire”.

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