Saipem assolta nel procedimento “Algeria”. Cassazione respinge ricorso Procura Milano

(Teleborsa) – La Corte di Cassazione ha pronunciato oggi la propria decisione sul ricorso proposto, il 12 giugno 2020, dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Milano avverso la sentenza di secondo grado “nel procedimento relativo a fatti di reato asseritamente commessi in Algeria fino al marzo 2010, in relazione ad alcune commesse completate da tempo”.

In particolare, la Corte di Cassazione ha pronunciato oggi sentenza con la quale ha respinto integralmente il ricorso, presentato dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Milano, che aveva richiesto l’annullamento della sentenza di secondo grado con la quale la Corte di Appello di Milano, il 15 gennaio 2020, aveva assolto le persone fisiche imputate (tra i quali alcuni ex manager della Società che hanno tutti lasciato la stessa tra il 2008 e il 2012), dichiarando, tra l’altro, con riferimento all’ipotesi di reato di corruzione internazionale, “l’insussistenza dell’illecito amministrativo contestato a Saipem perché il fatto non sussiste e revocando, conseguentemente, la condanna alla confisca del prezzo del reato per circa 197 milioni di euro e al pagamento della sanzione pecuniaria di 400.000 euro, che erano state disposte in primo grado dal Tribunale di Milano”.

Saipem “esprime soddisfazione per l’odierna decisione della Corte di Cassazione, che conclude definitivamente il procedimento “Algeria” con l’assoluzione” della società.

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