Saipem, analisti positivi: 2021 anno di transizione, crescita più sostenuta ordini nel 2022

(Teleborsa) – “Ci aspettiamo che gli Integrated OilCos continuino a essere selettivi in termini di progetti upstream, mentre il prezzo del petrolio si attesta a circa 50 dollari al barile”. A dirlo sono gli analisti di Banca IMI relativamente a Saipem che alzano il target price sul titolo a 2,53 euro dagli 1,53 indicati in precedenza e confermano il giudizio “hold”. “Partiamo dal presupposto che rimangono opportunità commerciali con la domanda di prodotti petrolchimici e fertilizzanti che rimane interessante – aggiungono gli esperti della banca d’affari -. Pensiamo che il 2021 dovrebbe essere un anno di transizione, con una probabile espansione dei multipli come migliore visibilità e una crescita più tangibile degli ordini e dei volumi che si materializzerà nel 2022”.

“Le azioni Mid-Cap Oil hanno assistito ad una significativa ripresa dai minimi, sostenuta dal rialzo dei prezzi del petrolio, grazie ai piani sauditi di tagliare la produzione”. Lo affermano gli analisti di Citigroup che indicano un prezzo obiettivo di 2,35 euro su Saipem con raccomandazione neutral. “Prevediamo che l’Ebitda del quarto trimestre 2020 aumenterà (+37%) trainato da un aumento del fatturato (+14%) e da un miglioramento dei margini soprattutto nelle costruzioni offshore dopo un terzo trimestre debole”. Gli analisti concludono fissando la copertura del portafoglio ordini OFS per il 2021/22 al 90%/55%.

Gli analisti di Fidentiis confermano il giudizio “Hold” con target price a 1,90 euro. Sul titolo Saipem si esprimono anche gli esperti di
Mediobanca che reiterano la valutazione “neutral” e il prezzo a 2,10 euro.

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