SACBO, Sanga: “Non abbandono il campo, la strada continua insieme”

(Teleborsa) – “L’Aeroporto di Bergamo è a terza infrastruttura nazionale. La storia di questi dieci anni è stata una storia di successo, ora invece ci misuriamo su delle difficoltà, su delle fatiche nuove, su dei percorsi inesplorati fino ad oggi. Anche per noi è una scommessa. C’è tanto da fare e, proprio per questo, io non abbandono il campo: la settimana prossima presenterò alla Camera dei deputati le mie dimissioni da parlamentare e continuerò, con grande entusiasmo e grande passione, a lavorare in una struttura che ha delle eccellenze da un punto di vista delle sue risorse umane, del suo gruppo dirigente. Una realtà che vanta un consiglio di amministrazione, attento e rigoroso, che vuole investire, e dei soci, istituzionali e privati, che vogliono mantenere questo aeroporto ad altissimi livelli. Per questo dico: la strada continua insieme”. È con queste parole che oggi Giovanni Sanga, presidente di Sacbo, la società di gestione dell’aeroporto di Orio al Serio, durante la conferenza stampa organizzata per celebrare il decennale di intitolazione dell’Aeroporto di Bergamo a “Il Caravaggio”, ha annunciato la sua intenzione di restare al timone di Sacbo, la società che gestisce lo scalo di Orio al Serio, con la carica che attualmente ricopre di presidente e quindi di rinunciare al seggio in Parlamento a cui da gennaio aveva diritto come primo dei non eletti del Partito Democratico, a seguito delle dimissioni dell’altro bergamasco del Pd, Maurizio Martina, dimessosi per aver ottenuto la nomina di vicedirettore della Fao. La Giunta per le elezioni stava verificando la compatibilità dei due ruoli del politico della Val Cavallina, ma ora la decisione è stata presa.

Nel corso della conferenza Sanga ha illustrato i valori generati dallo scalo nel periodo 2011-2020, i programmi per la ripartenza, ed è stato presentato il libro “Bergamo e il suo aeroporto” curato da Eugenio Sorrentino e edito da Morcelliana per i 50 anni di Sacbo. “Questo libro porta la mia firma ma dentro c’è il vissuto di quelli che in occasione del cinquantennale abbiamo definito i mille dell’aeroporto e che hanno dato a vario titolo il loro contributo affinché questa splendida realtà potesse avere successo e affermarsi nel panorama del trasporto aereo” ha commentato Sorrentino.

“L’Aeroporto di Bergamo non si è mai fermato. Dal 2011 al 2020 sono proseguiti gli investimenti senza difficoltà. Sono stati realizzati investimenti importanti anche lo scorso anno nelle settimane più difficili della pandemia dal momento che i cantieri non si sono mai fermati” ha affermato Sanga passando in rassegna le tappe più importanti del decennio scorso, con un movimento passeggeri che, dopo avere superato nel 2015 per la prima volta il tetto dei 10 milioni, ha toccato il massimo storico a fine 2019 pari a 13.857.257, per poi scendere a 3,8 milioni nel 2020, anno dell’esplosione della pandemia. Terzo scalo nazionale per le merci dopo Fiumicino e Malpensa, l’Aeroporto di Bergamo ha visto volumi annui pari a oltre 120mila tonnellate fino a prima della pandemia. Il fatturato, salito a oltre 165 milioni nell’esercizio 2019, lo scorso anno ha registrato una perdita di 100 milioni. Tuttavia, Sacbo – come ha sottolineato Sanga – gode di uno status patrimoniale solido e nel decennio 2011-2020 ha maturato utili per 111 milioni distribuendone 40 in dividendi. I 16 milioni di utili registrati nell’esercizio 2019 sono stati accantonati, mentre nell’esercizio 2020, che il Cda si prepara a esaminare per sottoporre il progetto di bilancio all’assemblea degli azionisti, le perdite sono nell’ordine dei 20 milioni. A fare da contraltare a questo andamento, reso altalenante dall’emergenza sanitaria, è la voce relativa agli investimenti, sempre in crescita nel decennio scorso per un totale di 293 milioni (2011-2020). Nel decennio scorso – ha aggiunto Sanga – Sacbo ha, inoltre, erogato a vario titolo sul territorio 6 milioni.

Tra gli interventi più rilevanti Sanga ha citato il rifacimento della pista di volo nel 2014, con un cronoprogramma e una soluzione operativa diventata caso di studio, che ha limitato a soli 20 giorni il tempo di chiusura; l’apertura della nuova area Schengen con ampliamento dell’area commerciale nella primavera 2015; la realizzazione della nuova area check-in, dotata di 33 postazioni; più recentemente, la nuova ala est dell’aerostazione che ospita la nuova area extra-Schengen, costata 15 milioni, inaugurata lo scorso 16 luglio in occasione del 50ennale di Sacbo alla presenza della ministra dei trasporti De Micheli; il nuovo sistema di controllo dei bagagli da stiva (BHS) rispondente al più alto standard di sicurezza oggi disponibile, realizzato nella volumetria della nuova ala est; inoltre, i lavori in corso di ampliamento dell’area Schengen sul lato ovest, che saranno ultimati nel mese di dicembre 2021, e realizzati con una spesa di 21 milioni. La nuova ala ovest sarà in connessione con la futura stazione ferroviaria. Il collegamento ferroviario – come evidenziato da Sacbo – rappresenta il tassello che completa il mosaico dell’accessibilità e consente di attuare l’intermodalità in forma completa, concorrendo al decongestionamento del traffico su gomma e richiamando almeno il 30% dell’utenza aeroportuale.

Diverse, inoltre, le opere in programma. L’area a nord del sedime aeroportuale – dove sorgono già i tre hangar utilizzati per l’attività di manutenzione aeronautica degli aeromobili Ryanair – è stata destinata alle attività courier e a servizi aeroportuali con una valenza polifunzionale e flessibilità d’uso. La rilocalizzazione dell’area cargo, con una nuova viabilità e accesso dedicati che permette la connessione diretta con l’asse interurbano, – ha spiegato Sacbo – si è resa necessaria per attuare la separazione da attività e servizi rivolti ai passeggeri, concentrate a sud del sedime aeroportuale tra la pista di volo principale e l’autostrada A4. A tale riguardo, è stato pubblicato il bando di gara per la realizzazione dei 2 capannoni, per un importo a base d’asta di circa 28 milioni L’Aeroporto di Bergamo aspira a diventare anche il primo Airport bike friendly d’Italia, grazie a una rete di ciclovie in connessione con l’aerostazione. “È un progetto a cui teniamo, abbiamo in programma il completamento di un anello ciclabile e anche interventi ulteriori per realizzare il raccordo con i tanti percorsi bergamaschi e internazionali” ha spiegato Sanga. In vista dell’estate, il presidente di Sacbo ha salutato positivamente il lancio del ‘passaporto vaccinale’ da parte delle istituzioni europee. “Quest’estate – ha annunciato Sanga –, se tutto procederà correttamente sul piano dei vaccini, arriveremo intorno a 130-140 mete che potranno essere rimesse a disposizione dei passeggeri”.

Sul fronte della mitigazione ambientale, Sanga ha ricordato che Sacbo ha messo in atto intervento per oltre 11 milioni. “Continueremo su questa strada anche nel 2021 perché – ha sottolineato il presidente di Sacbo – si tratta di una scelta di fondo che vuole essere anche una caratterizzazione del nostro aeroporto, uno dei pochi in Italia che fa mitigazione ambientale”.

Per la Summer ’21 Ryanair ha annunciato a BGY 100 rotte e 20 aereomobili basati, uno in più rispetto a prima. “Scelte significative che confermano il nostro aeroporto come una base importantissima per Ryanair – ha commentato Sanga –. Arriveranno, inoltre, velivoli come i Boeing 737-8200 che consentiranno di avere un risparmio del 16% dei consumi e, soprattutto, un abbattimento del 40% del rumore. La scelta di Ryanair di investire nel nostro aeroporto ci fa guardare in prospettiva con un certo sollievo perché le compagnie stanno investendo molto sul periodo, scommettendo su una ripresa che ci auguriamo possa arrivare al più presto. Come già annunciato, inoltre, AlbaStar da giugno farà voli da Bergamo per Catania e Lampedusa. Da oggi riprende il collegamento con Mosca e questo ci dice che qualcosa si sta muovendo: per il momento sarà un volo settimanale ma segna senza dubbio una ripartenza”.

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