SAC, via libera alla privatizzazione dell’Aeroporto di Catania

(Teleborsa) – Fumata bianca dall’aeroporto di Catania alla privatizzazione. L’assemblea dei soci di SAC, la società che gestisce i servizi dello scalo Fontanarossa, si è espressa favorevolmente. Un sì ampiamente annunciato che individua anche la modalità per la vendita delle quote da parte dei soci pubblici.

Tra le varie possibilità illustrate dall’amministratore delegato Nico Torrisi è stata preferita quella del trade sade, cioè la cessione a un partner privato selezionato con procedura di evidenza pubblica, dopo un approfondimento di natura legislativa. Presenti alla deliberazione, oltre ad Agen e Pogliese, alla presidente di SAC Daniela Baglieri e l’intero cda, anche gli altri soci: Carmela Floreno (commissario del Libero Consorzio di Siracusa) e Giovanni Perino (Irsap).

“Come Camera di commercio siamo sempre stati favorevoli alla privatizzazione, in primis perché apporta capitali al territorio e dà rilancio all’intera Sicilia orientale e secondariamente perché tende a stabilizzare una governance che altrimenti è costantemente soggetta a evoluzioni di carattere politico ed elettorale”, ha detto il presidente della Camera di Commercio del SudEst Sicilia Pietro Agen, in qualità di maggior azionista di SAC, confewrmando la disponibilità a cedere fino a un massimo del 70%

Più prudente il rappresentante di Irsap Giovanni Pierino: “Siamo favorevoli al processo di privatizzazione ma, ovviamente, occorrerà un confronto con la Regione, alla quale l’ente che rappresento deve rispondere”. Sulla stessa linea d’onda la consigliera Carmela Florena (commissario del Libero consorzio Siracusa), che ha evidenziato la volontà di procedere con la privatizzazione previa valutazione di alcuni elementi ancora da approfondire. Di “strada obbligata” ha parlato il sindaco Salvo Pogliese: “Credo che la privatizzazione, portata avanti con trasparenza e salvaguardia degli interessi del territorio sia una strada coerente con quanto fatto in altri grandi aeroporti”. Favorevole anche il presidente della Regione, Nello Musumeci, mentre in contrapposizione politica resta negativo il giudizio del Movimento 5 stelle.

La privatizzazione, quindi, come possibilità di ulteriore sviluppo per lo scalo etneo che nel 2018 ha sfiorato i 10 milioni di transiti e fa registrare un costante trend di crescita.

Critico il ministro Danilo Toninelli, che parla di un’ipotesi di “svendita” dello scalo ed afferma che il MIT intende restare “vigile” e controllare che “chi viene a investire deve farlo con una prospettiva di medio-lungo termine”.

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