Ryanair nel mirino dell’Antitrust ma il vettore irlandese non ci sta: “Difenderemo la nostra policy sui bagagli”

(Teleborsa) – Ryanair nel mirino dell’Antitrust. Il vettore irlandese ha nove giorni di tempo per fornire spiegazioni sulla nuova policy del bagaglio a mano a pagamento che entrerà in vigore il prossimo primo novembre. L’Antitrust ha infatti notificato, infatti, l’avvio di un sub-procedimento cautelare per l’eventuale sospensione provvisoria della pratica commerciale ritenuta scorretta in considerazione “del pericolo di un danno grave e irreparabile” ai consumatori costretti a corrispondere dal primo novembre un supplemento rispetto alle tariffe standard del vettore, per un servizio – uno spazio per il bagaglio a mano – “che rappresenta un elemento essenziale del contratto di trasporto”.

LA REPLICA DI RYANAIR“Difenderemo fortemente la nostra policy bagagli a favore del consumatore in questi procedimenti. Nessun cliente di una compagnia aerea ha diritto a portare a bordo un numero illimitato di bagagli a mano”. Questa la posizione ufficializzata ieri pomeriggio da un comunicato stampa.

Si legge ancora: “Per motivi di sicurezza, i nostri aeromobili, adatti a tratte a corto raggio, non possono ospitare due bagagli a mano per ogni cliente”. E ancora: “La metà dei nostri clienti continuerà a portare a bordo due bagagli gratuiti, mentre l’altra metà viaggerà con una piccola borsa sempre gratuita (le cui dimensioni sono state aumentate del 40%) e, se lo desidera, potrà imbarcare in stiva un bagaglio da 10 kg, ad una nuova tariffa più economica di € 8 (attualmente il costo più basso di Ryanair per i bagagli imbarcati in stiva è di € 25)”.

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