Ryanair dichiara guerra all’alcol

(Teleborsa) – Una posizione netta, quella assunta dal vettore irlandese, che non intende tollerare ulteriormente episodi legati allo stato di ubriachezza dei passeggeri. Inevitabile, quindi, la guerra di Ryanair all’alcol. La notizia è rimbalzata da Dublino e Londra e ne ha dato ampio spazio addirittura la BBC. Ryanair chiede che nelle aerostazioni non vengano somministrati alcolici prima delle ore 10 del mattino e nel prosieguo della giornata ogni passeggero possa consumare non più di due drink.

Non si capisce tuttavia come riuscire a far rispettare questo limite, dal momento che la sobrietà dei passeggeri non può essere controllata prima del loro arrivo in aeroporto. Tenendo conto, inoltre, che nei Terminal sono presenti più bar e punti di ristoro. La richiesta di restrizioni deriva da recenti episodi capitati a bordo dei voli Ryanair, che hanno costretto i comandanti ad atterraggi di emergenza a causa dei comportanti fuori controllo di passeggeri visibilmente alticci. Il vettore irlandese chiama così in causa gli aeroporti, invitandoli ad adottare una politica di riduzione del consumo di alcolici per impedire che passeggeri si imbarchino dopo avere bevuto in eccesso.

Ryanair attribuisce responsabilità diretta agli aeroporti per tutti i casi in cui si è ritrovata a fare i conti con problemi di sicurezza a bordo legati allo stato di ubriachezza di uno o più passeggeri. Sabato 16 giugno, tanto per ricordare uno degli ultimi spiacevoli episodi accaduti a bordo, sul volo partito da Dublino e diretto a Ibiza erano ben tre i passeggeri in preda ai fumi dell’alcolche hanno costretto il comandante ad atterrare a Parigi per sbarcarli e farli prendere in consegna dalla polizia francese che ha proceduto al loro arresto.

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